Alta Irpinia, Centro Studi Disabili: i dubbi di Napolillo

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“Il lavoro ha un ruolo fondamentale nel processo di inclusione sociale delle persone disabili. Purtroppo non tutte le aziende sono ancora pronte ad accogliere – e non solo per una questione di accessibilità delle strutture – un lavoratore con handicap”. A dichiararlo è Vittorio Napolillo, ‘disabile critico’ ed esponente di Sinistra Critica Lionese, alla luce della imminente partenza del centro studi pr disabili in seno al Consorzio Servizi Sociali Alta Irpinia Ambito A2. Il dubbio forte riguarda l’efficacia della struttura e soprattutto l’adeguatezza rispetto ai tempi in cui viviamo. “Dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione – spiega – le persone con disabilità possono trarre grandi vantaggi. È una affermazione che sentiamo ripetere sempre più spesso ma che acquista valore solo se vi sono presupposti concreti per accedere a tali opportunità, cioè se, ancora una volta, non ci sono ostacoli per la fruizione di queste risorse. Questo significa innanzitutto siti internet che rispondono ai requisiti di accessibilità e fruibilità: un sito è accessibile quando una persona, indipendentemente dalla propria disabilità, dalla propria esperienza e dal tipo di computer o di programma che utilizza, riesce ad ottenere una piena comprensione dei contenuti e ad interagire con il sito stesso. Ma l’accessibilità informatica – conclude – passa anche dalla disponibilità di software ed ausili adeguati, come lettori di testo per non vedenti, ingranditori per ipovedenti, tastiere speciali ecc…”.

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