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I tre bracconieri irpini si sono resi responsabili, all’interno del Parco Naturale dei Monti Picentini, di attività venatoria in area protetta, per cui, al termine degli accertamenti, si è proceduto al sequestro dei loro tre fucili e del munizionamento, col deferimento in stato di libertà degli stessi all’A.G. Analoga sorte è toccata ad un’altra persona, anch’essa denunciata a piede libero perchè responsabile di aver esercitato attività di caccia in area protetta (Calitri, ndr) e alla quale è stato sequestrato il fucile (risultato tra l’altro anche modificato) ed il relativo munizionamento. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, diretta dal dott. Antonio Guerriero.