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La situazione per i 270 operai della azienda di Nusco sembrava avviarsi verso un lieto fine l’indomani del vertice del 25 febbraio convocato in Prefettura dove ai lavoratori irpini del Gruppo Caponi erano state date rassicurazioni circa la retribuzione degli stipendi di gennaio e febbraio. A rendere più complicata la vicenda e a bloccare gli stipendi sono state le nuove difficoltà di liquidità avanzate da parte della proprietà.
Al momento non si escludono colpi di scena: “La situazione potrebbe diventare critica dal punto di vista dell’ordine pubblico” hanno riferito i sindacati che minacciano di organizzare, in caso di ulteriore fallimento del prossimo tavolo di trattative, un corteo di protesta dei lavoratori direttamente a Pontedera, sede storica del Gruppo Caponi.