
Permangono le ombre sul futuro della Almec di Nusco, che ormai da tempo attraversa una delicata fase di crisi. Nell’industria, operativa nel settore della pressofusione dell’alluminio, restano infatti a rischio 140 dei complessivi 270 posti di lavoro, nonostante i tanti vertici che si sono registrate nel corso di questi mesi. L’ultima riunione tenuta in Confindustria, nella quale era stata avanzata l’idea di una partnership con una impresa esterna che avrebbe fornito nuovo impiego a circa 50 dipendenti dell’opificio, non è bastata a tranquillizzare le organizzazioni sindacali, che quindi avanzano l’ipotesi di ulteriori azioni a difesa dell’occupazione e del futuro produttivo. Nel mirino della triplice permangono gli strumenti di sostegno del lavoro, in particolare i contratti di solidarietà, ma non è secondaria la problematica afferente il piano di rilancio. In buona sostanza, senza la necessaria chiarezza sulle modalità attraverso le quali la proprietà intenderà superare lo stato di empasse, non è infatti possibile rassicurare pienamente gli operai. Ed ecco perché si sta lavorando verso l’organizzazione di un nuovo summit dal Prefetto, che, coinvolgendo tutte le parti in causa, possa servire a fornire qualche certezza in più sulla vertenza.