Alla Novolegno cgs per 120 operai, sindacati: “Segnali preoccupanti”

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Montefredane – Si è tenuto questa mattina, l’incontro presso la Novolegno di Montefredane, tra i vertici aziendali, le Rsu e i segretari provinciali di categoria, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.
All’ordine del giorno la grave crisi del settore legno che inevitabilmente sta producendo effetti pesantissimi sullo stabilimento irpino, che ha proclamato la cassa integrazione per 120 lavoratori per le prime tre settimane.
Fillea, Filca e Feneal esprimono massima preoccupazione per il momento congiunturale che sta attraversando la Novolegno, azienda che da 20 anni non aveva mai dovuto far ricorso agli ammortizzatori sociali, rappresentando una delle realtà produttive più solide, non solo del settore, ma di tutta la provincia.
“Purtroppo – affermano i segretari provinciali Antonio Famiglietti (Fillea CGIL), Crescenzo Fabrizio (Filca Cisl) e Franco De Feo (Feneal Uil) – le rassicurazioni giunte dal gruppo dirigente della Novolegno e dall’Ing. Carmine Tirri, non sono convincenti, ne per quanto riguarda le prospettive dell’azienda irpina, né per i provvedimenti che si intendono adottare. Di fronte a tale crisi, determinata dal momento sfavorevole della congiuntura economica ma anche dalla concorrenza dei mercati stranieri – spiegano i segretari – chiediamo al più presto un incontro con i vertici del gruppo Fantoni, di cui la Novolegno rappresenta uno dei punti di forza. Vogliamo comprendere quali sono le scelte del Gruppo Fantoni, quali gli interventi che si intendono adottare per la Novolegno e quale strategia il gruppo intende adottare negli assetti industriali”.

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