
L’artista atripaldese ha partecipato alla 52esima Biennale nella mostra-omaggio a Piere Restany, il fondatore del Nuovo Realismo e fra i maggiori studiosi d’arte contemporanea. L’evento collaterale è intitolato ”Camera 312” l’omonima stanza dell’Hotel Manzoni di Milano, dove l’intellettuale ha soggiornato per oltre trent’anni. ”Conobbi Pierre proprio in quel luogo – ha dichiarato il promotore Ruggero Maggi – e quando ci incontrammo venne a conoscenza del mio viaggio nell’Amazzonia peruviana. “Amazzonia” fu per noi la parola chiave, che fece scattare un immediato contatto spirituale. Da allora c’incontrammo varie volte e immediatamente riemergeva il ricordo di questo amore comune per la Natura. Dopo la sua scomparsa ho pensato di rendergli omaggio con un progetto non solo a lui dedicato, ma su di lui incentrato”. L’avellinese Angiuoni con grande soddisfazione e orgoglio è stato fra i protagonisti di questo interessante iniziativa. I suoi post it godono di una forte vitalità e senso decorativo. L’originalità espressiva e le catturanti sensibilità cromatiche rendono preziose le sue opere, dotate di armonia ed equilibrio. I suoi segni e i suoi colori sfociano in opere leggibili che riconducono a un viaggio – ricerca verso la natura. Insieme a lui altri 99 maestri nazionali e internazionali omaggiano la carismatica figura di Pierre Restany. Questi i loro nomi: Lorenzo Alagio, Cristina Alaimo, Fernando Andolcetti, Salvatore Anelli, Calogero Barba, Fiorenzo Barindelli, Paolo Barlusconi, Antonino Bove, Nirvana Bussadori, Carlo Cane, Angelo Caruso, Bruno Cassaglia, Marilù Cattaneo, Renato Cerisola, Cosimo Cimino, Mario Commone, Nellì Cordioli, Francesca Romana Corradini, Marzia Corteggiani, Carla Crosio, Teo De Palma, Adolfina De Stefani, Gianni De Tora, Marcello Diotallevi, Gabriella Di Trani, Alberto Ferretti, Roberto Franzoni, Fabrizio Galli, Annamaria Gelmi, Guglielmo Girolimini, Lillo Giuliana, Salvatore Giunta, Isa Gorini, Giuliano Grittini, Franca Lanni, Mya Lurgo, Ruggero Maggi, Carlo Maglitto, Antonello Mantovani, Renato Marini, Maria Grazia Martina, Fabrizio Martinelli, Rita Mele, Antonio Menenti, Renato Mertens, Simona Morani, Giorgio Nelva, Paolo Nutarelli, Clara Paci,Giorgio Pahor, Salvatore Pepe, Giovanna Pesenti, Renata Petti, Plumcake, Teresa Pollidori, Tiziana Priori, Rosella Restante, Chiara Ricardi, Giuseppina Riggi, Fiorenzo Rosso, Alba Savoi, Gianni Sedda, Eugenia Serafini, Elena Sevi, Oliana Spazzoli, Franco Spena, Maria Gabriella Stralla, Edoardo Stramacchia, Micaela Tornaghi, Judit Török, Danila Tripaldi. Le performance invece sono state realizzate da: Kappa, Sarah Pini, Cristina Vighi, Gioia Fruttini (musicista), Gianmarco Gaviani (videomaker). Alla frazione Dorsoduro è stato ricostruito fedelmente l’arredo della storica camera d’albergo e le pareti di quest’ultima sono state avvolte da vivaci post- it gialli. Insieme a quest’ultimi sono stati istallati quelli realizzati dagli espositori. Il pittore e ceramista irpino ha partecipato all’evento dopo l’emozionante esposizione nel Palazzo Ducale di Genova. La mostra intitolata ”Composizioni” è stata presentata da Antonio Licheri, presidente del Circolo degli Artisti di Albissola Marina, da Fabio Morchio assessore regionale alla Cultura e da Silvia Campese critica d’arte. Angiuoni lavora nel mondo dell’arte dagli anni 80′. La sua professionalità e’ riconosciuta dai maggiori critici e promotori di eventi d’arti. Hanno scritto di lui Rosario Pinto, Leo Strozzieri, Marcello Palminteri, Gianni Amodio, Maurizio Vitiello, Roberto Menin e Carlo Roberto Sciacca. L’artista collabora da anni con enti, associazioni e aziende turistiche di tutta Italia, promuovendo eventi d’arte di rinomata fama. Dal 2006 Angiuoni è il direttore artistico di gran parte degli eventi dell’associazione culturale Arteuropa. Attualmente dirige, insieme alla figlia Michela, l’atelier ”Artea” nel centro storico di Atripalda. ”Sono molto orgoglioso e fiero di questa Biennale. Ho sempre visitato l’esposizione e ho sempre sognato di essere fra i protagonisti. Per questa grande occasione devo ringraziare Ruggero Maggi e il Milan Art Center. La Biennale di Venezia è per tutti gli artisti il traguardo più ricercato e posso ritenermi fortunato per averlo raggiunto. Ho imparato molto da questa esperienza. Il dialogo internazionale educa alla maturità e alla rivalutazione del concetto di arte e di bellezza. La grande arte lascia sempre forti emozioni e momenti di riflessione”. La Camera 312 sara visitabile fino al 21 novembre tutti i giorni (escluso il lunedì )dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 19.