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Alberta De Simone risponde a De Mita: “E’ questa la vera politica?”

Avellino – Si dichiara tranquilla, Alberta De Simone, dopo le immotivate accuse piovutole addosso da parte di Ciriaco De Mita. La De Simone più che indignata si chiede il perché Ciriaco De Mita non abbia il coraggio di spiegare ai cittadini il motivo per cui la ritenga una imbrogliona, “…lo deve spiegare ai cittadini, come deve spiegare a tutti noi, il non coraggio!” “Ebbene sì! Il non coraggio di spiegare le motivazioni di un atto scellerato, non nei miei confronti, bensì nei confronti della gente, del popolo d’Irpinia, che mai come in questa fase necessità di avere la protezione e la tutela da parte delle istituzioni locali, quelle istituzioni, nelle quali De Mita ha sempre fatto il bello e cattivo tempo!”. Il riferimento va senza mezzi termini alla questione delle firme congiunte “…non hanno nemmeno avuto il coraggio di scrivere una mozione di sfiducia, la quale andava motivata e discussa pubblicamente. Quindi l’appellativo utilizzato è stato del tutto gratuito. Inoltre, devo dire che, ha ragione il sen. De Luca, a sottolineare come lo stesso De Mita non abbia più nulla da dire, scadendo, come oramai fa da tempo in sterili attacchi personali. Questa è la politica che sa fare De Mita? E di questa politica che necessità l’Irpinia in questa fase così delicata? Beh, francamente devo riconoscergli la sua lucidità nel prendere atto dell’età che ha raggiunto, nella quale purtroppo si sta distinguendo per l’essere affetto da smisurata incontinenza verbale! Peccato, da un uomo della sua levatura non me lo sarei mai aspettato!”. Inoltre la De Simone, si dichiara molto soddisfatta della volontà di non volersi alleare con il PD, non dal punto di vista personale “…che conterebbe ben poco”, ma soprattutto dal punto di vista politico, in quanto noi dobbiamo rispetto alle migliaia di persone che hanno votato il Partito democratico nell’ultima tornata elettorale, che hanno espresso in maniera, chiara e netta, la volontà di lasciare fuori dal parlamento – dopo 45 anni interrotti – Ciriaco De Mita. Inoltre, sottolinea con forza, la questione del rispetto per la nostra gente deve essere il punto centrale dal quale partire nell’analizzare le vicende che hanno caratterizzato quattro anni di governo provinciale. “E’ sotto gli occhi di tutti, come il gruppo dei demitiani, abbia esercitato dal primo momento forme di persecuzione personali nei miei confronti, le quali si manifestavano attraverso costanti fibrillazioni, crisi ripetute, fondate, sostanzialmente sul nulla, o meglio, su una mera sete di gestire il potere (vedi il quotidiano turnover degli assessorati, fregandosene del consenso ottenuto dagli eletti, i casi sono tanti). Inoltre, questa situazione è stata tale già dal primo momento, in quanto, come tutti ricorderanno, bisognava a tutti i costi recuperare il quarto dei non eletti, ovvero, il suo caro ed amato nipotino. Infine, suggerirei a Ciriaco De Mita, di smetterla con il solito giochetto, ovvero, quello di delegittimare la classe dirigente locale, pensando di chiudere gli accordi sui livelli romani, ricordandogli, che in base allo statuto del partito, la dirigenza provinciale eserciterà la piena autonomia nello stabilire le alleanze”.

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