
Stamani al Tribunale di Avellino, per la questione dell’ Albatros, sarà presente la Rsu della ditta per notare e capire come evolverà la situazione circa la nomina del giudice delegato. “Gli operai della ditta – precisa Fiordellisi della Filcem Cgil – vanno in profonda sofferenza visto ormai il destino segnato dell’azienda che finisce il suo ciclo. Non sappiamo se finirà con un’eutanasia oppure con una morte violenta, perché in caso di decisione contraria da parte del tribunale avellinese ci sarà il fallimento di tutto”. All’interno dell’azienda Albatros è presente un’altra azienda, la Cantiere Pelli, che vuole però adoperare solo quindici operai per il ciclo intero della lavorazione. “Troppo pochi – fa notare il sindacalista – e quindi prospettive di ulteriori occupazioni non sono visibili”. Il sindacato sollecita un tavolo istituzionale con Regione, Provincia, Comune, sindacato ed altre parti sociali. “Ciò per parlare del futuro dell’Albatros. Col sindaco Guarino vorremmo parlare della politica del settore, dove ormai è a rischio il depauperamento della ricchezza industriale”. Fiordellisi ricorda pure che la ditta Carsten’s al termine del 31 dicembre prossimo, in scadenza della Cigs, attuerà la mobilità per altri 73 operai. “Questi sono – chiarisce – 53 della provincia di Avellino, 10 del salernitano ed il restante del napoletano. Quindi nel giro di due mesi vedremo finito il ciclo di due aziende e allora chiediamo alla politica di farsi carico del tutto”. (di Dante Grimaldi)