
Il lavoro degli uomini del Comando Provinciale di Avellino ha consentito ancora una volta di arrestare un ladro in trasferta nella nostra Provincia. I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino, dopo uno spettacolare inseguimento protrattosi per diversi chilometri sulla Strada Statle 90 bis, hanno tratto in arresto un albanese che dopo aver lasciato un’auto rubata nella Provincia di Benevento e aver provato a rubare in un’abitazione di Buonalbergo hanno preso di mira le Contrade di Montecalvo Irpino provando a compiere un furto in appartamento e rubando due autovetture, insieme ad altri due complici che sono riusciti a fuggire. L’inseguimento è scattato dopo che i militari della Compagnia del tricolle avevano avuto la segnalazione che erano stati avvistati tre ladri ai confini delle Province di Benevento e Avellino. A quel punto è scattato un vero e proprio piano per fermare i fuggitivi. I Carabinieri della Compagnia di Ariano hanno bloccato le vie di fuga, posizionando un’autovettura della Stazione di Greci in località Scalo, un’autovettura dell’Aliquota Radiomobile di Ariano Irpino in località Camporeale e una pattuglia della Stazione di Montecalvo Irpino sulla Strada Statale 90 bis. Così, dopo uno spettacolare inseguimento terminato con una Peugeot e un Fiorino fermi sulla Strada Statale, i Militari della Stazione di Montecalvo Irpino, con l’aiuto di alcuni residenti di quella Contrada Malvizza che hanno messo addirittura a disposizione dei Carabinieri un trattore per percorrere le campagne circostanti, sono riusciti a bloccare un albanese con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio in fuga nei pressi dello Scalo ferroviario di Montecalvo Irpino e a trarlo in arresto. I due complici invece sono riusciti a far perdere le loro tracce. Ora le indagini sono volte all’identificazione dei due. Questi arresti dimostrano ancora una volta la validità dei servizi notturni svolti dalle Compagnie del Comando Provinciale di Avellino e disposti in prima persona dal comandante Provinciale, Ten. Col. Giammarco Sottili.