Irpinianews.it

Al capolinea la vicenda Lsu: approvato il piano di gestione

Avellino – Convocazione straordinaria ed urgente, questo pomeriggio, per il Consiglio Comunale. A tenere banco la questione Lsu con all’ordine del giorno (insieme alle discussioni su Piano Strategico e lavori al Castello Longobardo) l’affidamento servizi alla Società ACS, l’approvazione dello statuto e gli indirizzi per la Giunta Comunale. Si arriva dunque al capolinea per l’annosa vicenda relativa alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, ma lo si fa con quella, a questo punto immancabile, punta di veleno, quasi a voler marchiare anche la ‘coda’ dell’iter con le polemiche e le divergenze che hanno caratterizzato tutta la vicenda. Non sono infatti mancati gli scontri verbali, anche duri, nemmeno oggi. Prese di posizione tutto sommato incentrate essenzialmente sul piano politico – a conferma del clima caldo che permane a Palazzo di Città – piuttosto che su quello gestionale, con i consiglieri Gengaro, De Lorenzo, Di Nardo, Ambrosone, Sbrescia, Trofa e De Fazio a prendere la parola. A relazionare invece sul progetto di stabilizzazione per gli Lsu, l’assessore al personale Donato Pennetta, che nel suo intervento ha chiarito crismi e modalità di affidamento del servizio alla Società Acs, ex Global Service. Tre sono in questo senso i punti cardine contenuti nello statuto: efficienza di gestione e contenimento dei costi; regolamentazione semplificata dell’organismo nel funzionamento e nell’oggetto – “allo scopo di evitare tentativi di ‘travasi’ politici”, come ha tenuto a precisare l’assessore – e controllo penetrante del Comune nella gestione, con l’approvazione obbligatoria della Giunta sugli atti amministrativi. Alcune novità di rilievo dunque rispetto al piano preposto all’epoca dell’esecutivo Di Nunno, con l’accantonamento dell’ipotesi privatizzazione e l’affidamento del servizio ad un’azienda pubblica, insieme allo snellimento dell’organigramma (a rafforzare il principio di ottimizzazione dei costi sostenuto da Pennetta). Ci sarà infatti un amministratore unico in sostituzione del Cda, così come un unico revisore invece del Collegio dei sindaci. E proprio su questo aspetto i maggiori dissensi. Espressi da Enza Ambrosone (che nel suo intervento ha individuato proprio nella rivisitazione del vecchio progetto i motivi del suo astensionismo) e da Trofa e Sbrescia, scettici sull’effettiva valenza della soluzione monocratica. Altra questione rilevante, l’assorbimento di tutti i lavoratori socialmente utili, circa 50, da parte della Acs. Pennetta ha parlato di due step operativi. Nel primo, a partire da subito, dovranno trovare collocazione 31 operatori, nel secondo tutti gli altri ed eventualmente – “solo dopo l’esaurimento del bacino esistente”, ha sottolineato – anche ulteriori lavoratori esterni. Infine il controllo di gestione, rigidamente nelle mani del Comune attraverso la fissazione di elementi chiave come l’incompatibilità di cariche istituzionali quali quella di sindaco o assessore con la nomina ad amministratore della società, la possibilità di diventare soci estesa solo ad enti pubblici territoriali, e la fissazione di una soglia di redditività. Ha spiegato Pennetta: “Se la gestione dovesse portare utili, una parte verrà reinvestita nella società, l’altra rappresenterà un incentivo economico per i lavoratori”.
In sala, tra gli altri anche il segretario Cisl, Mario Melchionna, che ha espresso piena soddisfazione per il lavoro svolto dal primo cittadino e dalla Giunta e ha ricordato il contributo del sindacato in merito. Ma ha anche sottolineato (cosi come Gengaro che ha paventato per i concorsi di assunzione il ricorso alla ‘democristiana maniera’, ndr): “Ora il Comune proceda al più presto alla stabilizzazione per tutto l’organico”.
Da segnalare infine il minuto di raccoglimento per la scomparsa del farmacista Autolino e l’abbandono, pochi minuti dopo l’avvio della sessione, di Ernesto Di Cicilia, polemico per il mancato inserimento nell’odg della questione Gesualdo, che a dire dello stesso consigliere è da definirsi ormai un ‘giallo’. (di Eddy Tarantino)

Exit mobile version