
Dopo la scoppola rimediata a Siena, la Scandone ritorna oggi sul parquet. Rientrati tutti, dopo il rompete le righe di sabato sera. È tornato anche Petrov che aveva approfittato della breve pausa per rincasare in Slovenia. Domenica servirà una vittoria contro Varese. In casa da adesso in poi è vietato fare passi falsi considerando anche i risultati delle dirette concorrenti o di quelle squadre che potrebbero venir risucchiate nella lotta salvezza. Capo d’Orlando che vince con Bologna, Biella che espugna il Pala Dozza sono risultati anomali. Fortuna che Cantù nel finale di gara con Teramo si è ripresa, altrimenti gli abruzzesi avrebbero portato a casa una vittoria che li avrebbe rilanciati. In casa Avellino c’è comunque ottimismo. Gli spunti positivi sono state le prestazioni di Dorkofikis, Jamison e anche Petrov ha comunque giocato una buona pallacanestro. Come al solito sugli scudi Radulovic, al momento il vero trascinatore di questa squadra. Preoccupa invece Curry. L’americano che per diverse partita è sembrato l’arma in più nello scacchiere di Boniciolli è in calo di rendimento. I motivi sono probabilmente due. I suoi numeri hanno indotto le squadre avversarie a dargli maggiore attenzione, le difese collassano su di lui togliendogli spazio. Secondo fattore, forse quello più significativo, è che la guardia americana molto probabilmente risente di qualche problema fisico e gioca sopportando il dolore. I suoi movimenti non sono fluidi e non sembra fare più le cose con grande semplicità come avveniva all’inizio. Probabilmente il ‘colored’ biancoverde soffre ancora di pubalgia, fastidio fisico che se non curato bene può persistere per un lungo periodo. Anche la fiducia nel tiro è venuta meno nelle ultime gare. A Siena poi è stato sovrastato dalla fisicità e dall’atletismo di Sato e compagni. Per quanto riguarda Darby, l’americano è tornato negli USA per curarsi. Per lui si prevede un lungo stop. Chi dovrebbe lasciare Avellino a breve termine è Bryan. Il lungo domenicano ha le valige pronte, per lui ci sono state delle richieste sia dalla Legadue, che da campionati di leghe straniere. Mentre Maioli rimarrà ad Avellino. Nonostante la voglia di andare a giocare altrove, alla fine il lungo reggiano dovrebbe fermarsi in Irpinia fino alla scadenza del contratto. Anche perché il termine per il trasferimento dei giocatori italiani è quasi scaduto: pertanto ò o si fa qualche cambiamento adesso e si trova un altro italiano da mandare a referto o le cose rimarranno come sono.(di Giovanni La Rosa)