Air – Nevola: “Siamo una buona squadra e possiamo fare bene”

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Avellino – Al suo terzo anno ad Avellino come direttore generale della squadra di basket irpina, Antonello Nevola è consapevole che la squadra messa a disposizione di coach Vitucci potrà dare tante soddisfazioni ai tifosi: “Quest’anno abbiamo giocatori più esperti, di cui molti sono già da alcuni anni in Italia. Da un punto di vista tecnico Green, che ha caratteristiche diverse da Brown, darà un impronta diversa al nostro gioco soprattutto in attacco”.

Il ritorno di Marques Green ha portato tanto entusiasmo in città. Può essere considerato lui il leader in campo di questa Air?
“Si, credo che potrebbe essere lui il leader in campo di questa nuova Air; di Green apprezziamo non solo le doti tecniche ma anche quelle umane”.

Linton Johnson è l’unico americano alla prima vera esperienza in Europa. Come giudichi il suo approccio?
“Il primo contatto di Linton è stato molto positivo. E’consapevole che dovrà costruirsi una carriera a livello europeo modificando anche il suo tipo di gioco e, ovviamente, avrà bisogno di un po’ più di tempo per ambientarsi al nostro campionato, ma sono certo che non avrà difficoltà a dare il suo fondamentale contributo alla squadra”.

Dopo i primi giorni di preparazione, come valuti il lavoro di coach Vitucci e del suo staff?
“Vitucci è l’allenatore adatto alla nostra Air, è molto preparato, motivato ed entusiasta e questo non potrà che essere positivo; inoltre è coadiuvato da uno staff tecnico di ottimo livello. Vorrei sottolineare che la crescita della nostra società non dipende solo dai giocatori che abbiamo nel roster ma stiamo cercando, anno dopo anno, di costruire uno staff tecnico e organizzativo migliore e di crescere anche nel settore del marketing e della comunicazione”.

Tanti giocatori di scuola americana in squadra. Potrebbe essere un rischio nella gestione del gruppo?
“Reputo che la gestione del gruppo dipenda dalle qualità morali delle persone che lo compongono e non dalla nazionalità. Abbiamo dei bravi ragazzi che si impegnano in ogni allenamento e quindi non credo che avremo difficoltà”.

La Scandone ha costruito la squadra con grande competenza. Giocatori di qualità, valide alternative: quintetto forte, panchina più che valida. Ad inizio mercato, però, le idee erano diverse. Cosa è cambiato nel corso della campagna acquisti?
“Il nostro mercato è partito a gennaio con le trattative di riconferma degli atleti che credevamo adatti al nostro progetto, la nostra idea di base per il mercato non è mai cambiata. Ovviamente abbiamo colto le occasioni che ci si presentavano, come quella di Spinelli, che ha dato maggiore solidità alla nostra panchina. Devo ringraziare la famiglia Ercolino che ha consentito, con la sua lungimiranza e con i propri investimenti economici, di farci condurre un mercato sereno e che ci ha visto protagonisti”.

Personalmente, conoscendo bene anche i roster delle squadre avversarie, sulla carta Avellino la posizioneresti tra il quinto e l’ottavo posto?
“Si, ma quest’anno ci sono molte squadre ben attrezzate e che non hanno lesinato investimenti, quindi dobbiamo prepararci ad un campionato duro e competitivo in cui noi cercheremo di fare il massimo”.

Superbasket, nell’ultimo numero, ha redatto un ranking delle guardie, ponendo Dean al 14esimo posto. Non pensi possa valere di più?
“Le classifiche di inizio anno sono relative. Dean è un ottimo giocatore e dimostrerà in campo il suo valore”.

Il colpo di mercato per il quale sei rimasto maggiormente soddisfatto e il giocatore che volevi prendere ma che non sei riuscito a portare ad Avellino?
“Sono soddisfatto di tutta la squadra. C’è un giocatore che avrei voluto qui in città, non dico il nome ma è un atleta che già da due anni seguiamo, per il momento le nostre strade non si sono incontrate”.

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