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Air, Nevola: “L’obiettivo primario sono le riconferme”

A poco meno di 10 giorni dal suo arrivo a Piazza Libertà, il DG della Scandone Antonello Nevola è già alle prese con la delicata fase di organizzazione e programmazione necessaria per traghettare i lupi dal verde dell’Irpinia ai legni dell’Eurolega. In attesa del ritorno in pianta stabile ad Avellino di Zare Markovski (il coach è tornato da poco dalla Turchia e ora si trova a Milano) Nevola lavora insieme al resto dello staff per far trovare al macedone il terreno già pronto per la semina. Per questa sua seconda ‘incarnazione’ biancoverde il neo-Dg può fare affidamento sull’esperienza maturata a Montegranaro, dove è stato compartecipe nelle due meravigliose stagioni della Premiata. Pochi minuti dopo un incontro al Comune, abbiamo raccolto le prime impressioni di Nevola su questa nuova avventura.

Due anni a Montegranaro: due stagioni esaltanti, che ti hanno fatto fare tanta esperienza. Ora torni ad Avellino in un ambiente e una piazza molto diversi rispetto a quelli che hai lasciato. Cosa è cambiato?
“A differenza di prima ora c’è una società compatta, forte economicamente e con grandi ambizioni. Senza dubbio gli anni a Montegranaro sono stati positivi, ora spero di ripetermi con la Scandone, professionalmente è una grande opportunità. Personalmente non mi pongo delle mete da raggiungere ad ogni costo, i miei obiettivi sono gli stessi della squadra”.
La tua presenza qui è stata fortemente voluta da Zare Markovski. Che rapporto hai con lui e con la famiglia Ercolino?
“L’arrivo di Zare ad Avellino è stato importante per me. Inoltre, ritengo che sia la persona migliore per la Scandone in questo momento, sia come allenatore che come General Manager. Per quel che riguarda gli Ercolino, invece, posso dire di aver instaurato sin da subito un ottimo rapporto. Il loro progetto mi era stato illustrato già diverso tempo fa, e sin da allora ne rimasi affascinato”.
Una delle prime questioni che state affrontando è quella relativa al Palasport. Negli scorsi giorni sembrava che fossero sorti diversi problemi, ora a che punto siamo?
“Ci sono stati diversi incontri e ora tutto dovrebbe procedere per il meglio. L’accordo verrà siglato in tutta probabilità la prossima settimana e i lavori partiranno immediatamente dopo la firma, senza lasciar trascorrere neanche un minuto di troppo”.
Parliamo ora di mercato. Secondo alcuni il tuo arrivo qui da Montegranaro avrebbe favorito l’approdo in biancoverde di uno dei pezzi pregiati della Sutor, Ricky Minard. Quanto c’è di vero?
“Assolutamente nulla, questa è una connessione creata dalla stampa”.
Intanto continuano a fioccare nomi di italiani di primissima fascia accostati alla Scandone, il più insistente è quello di Angelo Gigli…
“Sinceramente, stiamo continuando a guardarci intorno e a sondare il mercato. Quel che è certo è che ci sono molti giocatori intenzionati a venire ad Avellino e a qualcuno di questi siamo fortemente interessati ma, al momento, non formuliamo nessuna offerta definitiva. In questa fase di mercato sono solo le big a muoversi e a fare grandi investimenti, come Milano, mentre altre squadre riescono a sistemarsi il roster con piccoli colpi mirati. Noi preferiamo continuare a sondare il terreno, non scartando nessuna delle ipotesi a priori. Inoltre, non possiamo pensare di fare mercato se prima non risolviamo il capitolo riconferme”.
Quante possibilità ci sono, in percentuale, di rivedere Cavaliero, Righetti e Williams in biancoverde?
“Preferisco non dare numeri, ma quel che è certo è che prima penseremo a discutere con loro e poi valuteremo tutti gli innesti da fare. In questa fase i cestisti prima di prendere una decisione valutano tutte le possibili alternative, tenendo bene a mente il fatto che dopo una stagione del genere le richieste, e di conseguenza gli ingaggi, aumentano. Una loro riconferma ci garantirebbe solidità in alcuni reparti, permettendo di concentrare tutti i nostri sforzi su altri ruoli”.
(Di Giuseppe Matarazzo)

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