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Air: la Scandone bissa, battuta la Bipop. Pecile sugli scudi

Era una partita da vincere e non importava come. Gli uomini di Boniciolli hanno svolto bene il proprio compito, anche se per come si erano messe le cose la vittoria poteva arrivare con maggiore tranquillità. La Scandone ha svolto bene il suo ‘compitino’ ed ha portato a casa la seconda vittoria consecutiva sul parquet amico 90-80 il risultato finale. Davanti si è ritrovata una Bipop con l’infermeria piena, il cambio di allenatore non ha portato agli esiti sperati. Avellino vince grazie alla forza del gruppo, al pubblico che sostiene i suoi beniamini ed ad un’ottima prova di Pecile, che dà la spinta ai suoi nel momento diffcile. A ciò si aggiunge un Capel che dimostra di essere il giocatore di talento che tutti noi conoscevamo. Uniche note negative i tanti rimbalzi offensivi subiti e gli alti e bassi di Darby.
LA CRONACA: Boniciolli schiera l’ormai solito quintetto base dando piena fiducia a Darby nella posizione di play, Zanelli guardia, Strong in ala forte, sotto le plance Capel e Jamison. Menetti, alla sua prima partita da capo allenatore, si trova con un quintetto tutto da inventare. Il coach reggiano deve fare a meno di Penberthy e Boscagin e quindi decide di partire con Carra, Watson, Minare, Ortner e Violette. Il primo quarto inizia in leggero ritardo a causa di un problema al precision-time della terna arbitrale. Avellino parte male. Un canestro di Watson e una palla persa di Darby danno avvio all’incontro. I biancoverdi cominciano a soffrire a rimbalzo. Jamison è sovrastato da Violette, la transizione difensiva è lenta, concedendo molti spazi ai giocatori di Reggio Emilia in particolare a Minard. Darby e Strong non sono in partita e escono dando spazio a Rossetti e Pecile. Il play azzurro è in gran serata e lo dimostra subito, mettendo la sua energia a disposizione della squadra. Il primo periodo termina 23-20 per gli irpini. Il secondo quarto inizia con 5 punti di fila di Pecile. Avellino raggiunge il più 6 (31-25). Al 15’ i biancoverdi conducono 33-27. Ma gli emiliani non mollano e continuano a lottare, cucendo lo strappo. La prima frazione termina 44-42 con un tap-in di Capel. Il terzo periodo di gioco è quello decisivo. L’Air entra in campo con maggiore determinazione, stringendo le maglie difensive. Un canestro di Pecile dà l’avvio all’allungo bianocoverde. Parziale di 6-0 grazie ai canestri del play e di Jamison e Capel. Al 25’ siamo 55-46. Minard frena l’emorragia. Reggio passa a zona ma la scelta non paga. Strong con due bombe brucia la retina avversaria. Avellino vola. Il terzo quarto termina 67-52. Partita finita? No. La Bipop scende in campo determinata, i lupi no. E così minuto dopo minuto gli emiliani recuperano. La difesa sui pick & roll fa acqua e i biancorossi grazie a Carra, Minardi e Watson si avvicinao. Al 35’ siamo 74-64. Un canesrtro e fallo di Watson portano la squadra di Menetti sul meno sei. Ma è proprio in questo momento che Pecile e Capel escono fuori. I due mettono a segno canestri importanti, respingendo Dorkofikis e compagni. Alla fine i falli sistematici portano gli avellinesi in lunetta. Darby e Jamison non sbagliano. Avellino vince 90-80. Sabato si va a Scafati alla ricerca del tris. (di Giovanni La Rosa)

Air Scandone Avellino: Darby 15, Capel 18, Jamison 21, Strong 6, Paolisso, Zanelli, Pecile 20, Rossetti, Maioli, Lisicky 6, Bryan 4, Frascolla, All. Boniciolli

Bipop Reggio Emilia: Maceri, Dorkofikis 4, Ortner 9, Canotti 2, Infante 3, Watson 17, Signorelli, Carra 11, Preda, Violette 12, Minare 22 All. Menetti

Arbitri:Massimiliano Duranti (Pisa); Silvio Corrias (Pisa) e Angelo Tullio (Fermo – AP)

Parziali: 23-20; 44-42; 67-52; 90-80

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