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La Cronaca: Markovski che deve fare ancora a meno di Tusek parte con Warren da 4 in compagnia di Porta, Best, Cinciarini e Williams. Pancotto deve rinunciare a Scales e sceglie Huertas, Strawberry, Mancinelli, Fucka e Papadopulos. In avvio è la Scandone a partire forte con un parziale di 8 a 0, subito ricucito dagli ospiiti che addirittura vanno per il raddoppio, siglando dopo 7′ il 19-10. L’Air va subito in confusione, ma uno straordinario Radulovic ci mette la pezza segnando sei punti in fila. Dopo 10′ è 19-21. Nel secondo quarto Pancotto cerca di punire lo scarso tonnellaggio di Avellino e manda costantemente in post basso la guardia Gordon contro uno tra Cinciarini e Diener: la mossa dà subito i frutti sperati, grazie soprattutto ad una Scandone che in attacco è assolutamente incapace di provare ad eseguire anche la benchè minima idea di pallacanestro. Arriva così il secondo parzialone ospite, che manda tutti al riposo lungo sul 32-43 Fortitudo. La Scandone continua a sembrare spenta ed impaurita, tocca così ai due più determinati rimettere in piedi il match. Radulovic predica pallacanestro in attacco e in difesa, mentre Warren inventa dal niente canestri incredibili che riportano sotto i suoi (43-49 dopo 25′). Le giocate dei due fuoriclasse danno benzina e morale alla squadra, che torna ad eseguire e finalmente riesce ad essere incisiva anche in difesa dopo 20 minuti di assoluto nulla. Le distanze sono ora ridotte ad un solo possesso, e il quarto si chiude sul 51-54.
Nell’ultima e decisiva frazione Williams si trasforma in un gigante in mezzo ai bambini: il centrone spazza via il forte rivale Papadopulos (che pure è un bel grattacapo dall’altro lato del campo) e diventa uno spauracchio immarcabile per i rivali. E’ lui dopo 34′ a siglare il 56 pari tra il delirio della folla. Dopo una prestazione ed una selezione di tiro sconcertante, ecco tornare in scena Drake Diener, che segna il suo primo canestro da tre punti nel momento più caldo del match, permettendo ad Avellino di tornare a mettere il naso avanti (61-60). Huertas però continua ad essere un rebus per Best, ed il brasiliano mantiene i suoi ampiamente in partita. Con Williams dolorante in panchina è Crosariol a prendersi il proscenio, difendendo alla grande sulle penetrazioni ospiti e siglando un notevole 4/4 ai liberi che di fatto chiude il match.
Air Scandone Avellino – Fortitudo Gmac Bologna 73-68
(19-21; 13-22; 19-11)
Air Avellino: Warren 14, Radulovic 12, Porta 2, Best 4, Cinciarini 3, Crosariol 8, Lisicky 2, Napodano, Tusek, Williams 19, Diener 9. All:Markovski.
Gmac Bologna: Huertas 19, Gordon 13, Mancinelli 18, Cittadini 2, Malaventura, Lamma, Slokar, Bagaric, Strawberry 5, Papadopulos 8, Fucka 3, Achara.All:Pancotto
Arbitri: Luigi Lamonica – Mauro Pozzana – Massimiliano Barni