Air – Il derby che vale una stagione. Radulovic:“Vogliamo vincere”

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Avellino – Si accendano le luci, entrino in campo gli attori. Via le polemiche, cattivi pensieri e critiche, perché adesso la parola passa al campo. Mancano oramai poche ore all’inizio dell’atteso derby campano. Una rivalità di lungo corso tra le due città e tra le due tifoserie, che dal campo di calcio si è spostata sul parquet. Un tempo c’era la serie A pallonara, oggi c’è quella del basket. Davanti alle telecamere di Sky nessuno desidera fare brutta figura, giocatori,società e pubblico. I supporters irpini stanno preparando una coreografia mozzafiato, quelli napoletani, ai quali è stata riservata l’intera curva nord, cercheranno di non essere da meno. L’importante è non trascendere, come accaduto all’andata, quando alcuni ‘tifosi’ partenopei, ebbero la bella idea di lanciare fumogeni e petardi nel settore riservato agli irpini. ‘Che sia una giornata di sport nella quale si possa dare un esempio di civiltà’, ha dichiarato Boniciolli presentando la gara. I precedenti nel basket sono tanti. L’ultima gara disputata ad Avellino fu quella del Del Mauro il 15 aprile scorso, che vide i ragazzi di Capobianco prevalere 87-85. Un derby emozionante, forse uno dei più belli degli ultimi anni. Ma la rivalità tra le due formazioni è antica. Il derby che tutti ricordano meglio è senza dubbio lo spareggio play-off di B1 tra l’allora Pasta Baronia Avellino e la Partenope Napoli, con la famosa monetina che colpì Sergio Mastroianni in quel periodo play della formazione napoletana. A passare fu Napoli, ma Avellino raggiunse la promozione con lo spareggio di Ancona contro Bergamo guidata in panchina da Recalcati. Sfogliando le pagine dei ricordi peschiamo la prima gara in A2 della stagione 97/98, vinta da Napoli con un tiro da tre allo scadere di Dave Johnson da quasi metà campo. Più di recente vengono in mente quelli della stagione del 2004/2005 in cui saltò il fattore campo. Nella gara del 2 gennaio 2005 vinse Avellino al Pala Barbuto 82-89, in quella di ritorno i napoletani ebbero la meglio asfaltando gli irpini ormai salvi e senza motivazioni 67-83. Anche in quell’occasione al Del Mauro erano presenti le telecamere di Sky, i tifosi fanno i debiti scongiuri e sperano in un esito differente. La situazione in casa Avellino non può essere considerata ottimale. Jamison ha svolto la regolare doppia seduta ieri, mentre Dorkofikis solo quella pomeridiana, ma il suo utilizzo dovrebbe essere ridotto all’osso. Curry, ancora dolorante, sarà della gara. Il ragazzo di New York si sta sottoponendo a sedute di mesoterapia. Per lui più che di pubalgia si può parlare di forte infiammazione. Anche il capitano Strong è in condizioni precarie. Ieri mattina non si è allenato, sarà recuperato ma di sicuro non potrà essere al meglio. Viste cosi le cose per Avellino la strada è tutta in salita. Le motivazioni nello sport contano tantissimo, la voglia di rifarsi dopo la sconfitta di domenica scorsa e l’apporto del pubblico potranno dare ai biancoverdi la forza per combattere anche le avversità. Il faro di Avellino si chiama Radulovic. Contro Varese il croato non ha disputato la miglior partita della sua esperienza irpina. ‘Tutti noi vogliamo vincere – dichiara l’ala biancoverde -. L’importante è giocare bene e fornire una prestazione eccellente. Proveremo a regalare una gioia ai nostri tifosi’. Interessante sarà vedere il duello tra l’ex azzurro ed il napoletano Sesay. L’esperienza contro l’energia e l’atletismo, la classe contro l’esplosività. Proprio l’energia partenopea sarà da tenere a freno. Le giocate in contropiede e le zingarate di Spinelli sono da evitare. La marcatura di Strong su Morandais sarà una delle chiavi della partita. “Air France”, che stasera taglierà il traguardo delle 100 presenze in lega A, è un giocatore completo ed elegante. Abbastanza preciso nel tiro dalla lunga distanza, capace di battere in uno contro uno il suo diretto avversario, volando fino al ferro. Il leader indiscusso della formazione bianco azzurra è Mason Rocca. L’italo americano è un giocatore tutto cuore, muscoli e cervello. Non a caso ‘The rock’è laureato in Ingegneria a Princeton. Il pivot di Bucchi anche contro Siena ha fornito una prestazione di alto livello. La formazione napoletana ha sostenuto ieri un’unica sessione di allenamento pomeridiana e domani sarà nel capoluogo irpino, dove effettuerà la consueta sessione di tiro prepartita. Dire chi vincerà è difficile, perché il derby è un match particolare, aperto a qualsiasi risultato, dove vengono fuori protagonisti anonimi. (di Giovanni La Rosa)

AIR SCANDONE AVELLINO: Radulovic, Jamison, Curry, Strong, Petrov, Dorkofikis, Rossetti, Cerullo, Zimmermann, Maioli, Frascolla, Lisicky
Coach: Matteo Boniciolli

ELDO BASKET NAPOLI: Sesay, Morandais, Larranaga, Morena, Malaventura, Spinelli, Cittadini, O’Bannon, Rocca, Flamini, Ellis, Marmarinos
Coach: Piero Bucchi
Arbitri: Cicoria Giampaolo (Milano) – Duranti Massimiliano (Cascina, PI) – Quacci Paolo (Cura Carpignano, PV).

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