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La Cronaca: Napoli scende in campo con: Brown, Malaventura, Morandais, Sesay e Cittadini. Boniciolli risponde con quello che ha a disposizione, ovvero: Darby, Lisicky, Strong, Bryan e Jamison. Ed è proprio il pivot biancoverde a mettere a segno i primi due punti dell’incontro, al quale si aggiunge anche il tiro libero aggiuntivo. Ma Napoli non ci sta e sfrutta le uscite dai blocchi di Malaventura che al primo tiro fa canestro da tre. Piano piano escono anche Morandais e Sesay che cercano di far scappare Napoli. Al 5’siamo 10-10 per i biancoazzurri, Avellino soffre a rimbalzo concedendo troppi doppi tiri ai padroni di casa. In più i falli costringono Jamison a sedersi in panchina. Entra Pecile e la musica cambia. Il play della nazionale spinge sull’acceleratore portando Avellino in vantaggio 18-19 ad 1’22’’dal termine del primo quarto che si conclude con il punteggio di 22-21. Il secondo periodo di gioco inizia male. Strong commette un fallo antisportivo. Napoli ne approfitta e cerca di scappare utilizzando una uomo-press che mette in grande difficoltà gli avellinesi. Una bomba di Morena porta Napoli a più sei. Il terzo fallo di Jamison sembra condannare definitivamente i biancoverdi che sprofondano a meno otto 31-23. Boniciolli chiama time-out. Avellino rientra in campo alla grande infilando un parziale di 7-0 con 5 punti di fila di Pecile che comincia il suo show. A 3’dalla fine del primo tempo Avellino va sul più due 36-38. Pecile è scatenato e brucia la retina avversaria, per lui 21 punti nel solo primo tempo. La prima frazione di gioco termina con Avellino in vantaggio 43-45. Nel secondo tempo Avellino c’è, un bomba di Darby porta i biancoverdi al più 6 (47-53). Napoli non ci sta e aiutata da alcune cattive difese di Avellino, da qualche fischio arbitrale favorevole e da Sesay e Morandais che cominciano a frustare la retina biancoverde, rientra in partita. Pecile commette il suo quarto fallo. Bonciolli decide di utilizzare la zona.. Il terzo quarto termina 68-62. Si entra negli ultimi 10’. Avellino se la gioca fino in fonda sostenuta da 200 splendidi tifosi. Terzo quarto si comincia a sentire la stanchezza. Le due squadre non trovano la via del canestro con facilità. Pecile è poco lucido e sbaglia qualche scelta, Darby non mette dentro tiri piazzati, fortuna che c’è Rossetti che mette canestri importanti. Napoli dal canto suo trova in Larranaga e Spinelli gli artefici dell’allungo. Un canestro sulla sirena dei 24’’del play di Pozzuoli spezza le gambe ad Avellino che ha ormai speso tutte le sue energia. Ma nonostante ciò siamo solo meno 5 (80-75) al37’. Ad infrangere il sogno sono Brown e Sesay che con 5 punti di fila salutano Avellino. Alla fine Napoli vince 87-80, ma gli applausi questa volta per i biancoverdi sono più che meritati. In settimana dovrebbe ritornare Curry e ci dovrebbe essere l’arrivo di Flores, che sembra essere il giocatore scelto da Sanfilippo per risollevare le sorti della Scandone. Stima sulla via del recupero, domenica c’è Udine.(di Giovanni La Rosa)
ELDO BASKET NAPOLI: Sesay 14, Morandais 21, Larranaga, Morena 5, Malaventura 3, Spinelli 7, Cittadini 5, Rocca 7, Brown 15, Flamini, Trepagnier 7. Coach: Piero Bucchi.
AIR AVELLINO: Darby 7, Jamison 6, Strong 10, Paolisso, Zanelli, Pecile 29, Rossetti 5, Maioli 5, Frascolla G., Bryan 12, Lisicky 2. Coach: Matteo Boniciolli.
ARBITRI: Taurino – Pozzana – Crescenti
Usciti per falli: Darby
Parziali: 22-21; 43-45; 68-62; 87-80
Quintetto ideale: Pecile, Brown, Morandais, Sesay, Bryan