
Avellino – Comincia come meglio non poteva l’avventura della Scandone tra le mura amiche. Le vicissitudini delle ultime settimane sono ormai alle spalle: i 4800 tifosi accorsi nel nuovissimo Del Mauro hanno dimostrato la voglia di pallacanestro giocata che aveva la città. Con un pubblico così per i giocatori in campo è stato tutto più facile. Rieti dal canto suo è entrata davvero male in partita, non mostrando quei principi difensivi e quella pressione sul pallone tanto cara a coach Lino Lardo, uno che ama tenere la partita su ritmi bassi. Gli errori degli ospiti invece non hanno fatto altro che scatenare il talento e la qualità dell’Air in transizione: Warren nei primi due quarti ha sguazzato negli spazi lasciati liberi dalla retroguardia reatina, realizzando addirittura 20 dei 25 punti totali. L’ex Zagabria, noto per le sue abilità in avvicinamento e in penetrazione, questa sera è entrato subito in ritmo mostrando anche un tiro dalla lunga distanza tremendamente efficace (4/7 da 3). Le percentuali al tiro sono state senza dubbio migliori rispetto all’uscita contro Treviso ma malgrado ciò i biancoverdi non si sono accontentati solo del perimetro (dove peraltro Tusek e Diener sono stati precisissimi) ed anzi hanno nuovamente esplorato il centro dell’area, dove ha cattedra il ‘professor’ Eric Williams. ‘Big E’, sapientemente innescato da un Travis Best già leader, ha trasformato in oro ogni pallone toccato, tirando il 100% dal campo. Bene anche l’apporto degli uomini della panchina, impiegati molto di più rispetto alla prima di campionato. Gli ospiti grazie all’apporto dell’ottimo Sklavos nel terzo quarto si sono rifatti sotto, cavalcando i problemi di falli degli avversari e sfruttando al meglio le abilità di uno contro uno dei suoi giocatori. 4-18 il parziale messo a segno da Rieti, che si è portata fino al -6. E’ stato qui che è emerso tutto il ‘generale’ che è in Travis Best: nel momento di maggiore difficoltà l’ex Indiana si è caricato la squadra sulle spalle e con un assist e una tripla sulla sirena ha riportato la doppia cifra di distanza tra le due compagini. Ristabilita la serenità in campionato è ora tempo di tuffarsi in Europa, nel basket che conta. Giovedì arriva l’Olympiakos di Theo Papaloukas e Josh Childress, sfida più che proibitiva ma alla quale la Scandone e tutta Avellino non vuole mancare. Uno spettacolo che siamo sicuri andrà fuori dal contesto puramente cestistico per regalare alla città uno dei momenti più alti e prestigiosi di tutta la sua storia sportiva.
La Cronaca: Avellino schiera Best, Diener, Warren, Tusek e Williams. Rieti lancia dal primo minuto Prato, Green, Wilmont, Sklavos e Pasco. A testare i nuovi ferri del “Del Mauro” ci pensa subito Eric Williams con una schiacciata alla quale però segue un parziale di 6-0 in favore degli ospiti. Questo sarà il primo e l’ultimo vantaggio di Rieti, che già inizia a mostrare i primi segni di cedimento al primo serio attacco biancoverde (19-10 dopo 7’). Il reatino Green prova ad arginare l’ondata, ma un semidivino Warren confeziona 8 punti in tre possessi e fa chiudere il quarto sul 29-12 Avellino. Alla ripresa delle ostilità sono ancora i padroni di casa a spingere con Diener, ma gli ospiti trovano in Pasco un insperato terminale offensivo che consente loro di rimanere in linea di galleggiamento (31-18 dopo 16’). Le bombe di Tusek e Warren tornano a scavare il solco tra i due team: si va al riposo lungo sul 52-34 Air. Quando la partita sembra ormai essere andata in fase di amministrazione controllata ecco i falli e qualche banale distrazione difensiva a rimettere in carreggiata Rieti. Trascinata da un positivissimo Sklavos (davvero un buon giocatore) la Sebastiani prima abbatte il muro della doppia cifra di svantaggio proprio con il greco e poi addirittura si porta a -5 con i liberi di Wilmont (66-61 dopo 29’) . La Scandone incassa un parzialone di 18-4 e rischia di sbandare irrimediabilmente. Fortuna che alla guida del pullmino biancoverde c’è Travis Best, uno che in 20 anni di basket professionistico di partite ne ha giocate, e vinte, tante: prima due liberi, poi una spettacolosa tripla a fil di sirena riportano i padroni di casa oltre i 10 punti di vantaggio (73-61 dopo 30’). Fallito il tentativo di arrembaggio gli ospiti vanno nuovamente in difficoltà, ma la partita oramai è finita. C’è giusto il tempo di arrotondare le cifre per qualcuno: 92-80 il finale. Ora è tempo di cacciare il vestito buono dall’armadio…giovedì arriva l’Eurolega e nessuno deve farsi trovare impreparato.
(di Giuseppe Matarazzo)
Air Scandone Avellino – Nuova Sebastiani Rieti
(29-12; 52-34; 73-61; 92-80)
Air Scandone Avellino:Warren 26, Radulovic 5, Porta 3, Best 8, Cinciarini 6, Crosariol 8, Lisicky1, Napodano, Tusek 13, Williams 13, Diener 9, Nardi. All:Markovski.
Nuova Sebastiani Basket: Grillo, Green 9, Campbell 15, Spippoli, Martellucci, Prato 12, Yango 4, Gigena 4, Sklavos 15, Ingles, Wilmont 8 , Pasco 13. All:Lardo.
Arbitri: Taurino, Reatto, Crescenti.
Spettatori: 4800