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Air: Darby la vera delusione. In settimana possibili novità

Quattro sconfitte in quattro incontri. Bilancio più negativo di così non poteva esserci per la squadra di Boniciolli. “Sono davvero deluso, amareggiato e imbarazzato. È inutile trovare alibi, siamo indietro. Dobbiamo assolutamente apportare dei correttivi a questo organico che al momento non sembra dare le giuste sicurezza. La calma e la pazienza deve essere la nostra forza in questo momento difficile”. Più limpido di così il coach triestino non poteva essere. Durante la campagna acquisti sono stati commessi diversi errori, poi ci sono stati gli infortuni che non hanno dato l’opportunità di capire quali fossero le reali lacune della compagine avellinese. Però alcune sconfitte pesanti nel precampionato erano arrivate. Già allora il campanello d’allarme sarebbe dovuto squillare, invece ci si è voluto coprire gli occhi. Nella sconfitta di domenica a Varese gli unici che hanno dato un contributo sostanzioso sono stati il neo acquisto Lisicky e Pecile. Quest’ultimo ci ha messo tanta grinta, mentre i 19 punti sono venuti a giochi fatti. Altra prestazione negativa per Darby che ha perso lo scontro con Keys. Ciò che pesa e fa pensare sono le diciotto palle perse, di queste ben sei sono state buttate via dal play maker biancoverde. Il dato costante di questa squadra sono le percentuali del tiro da tre punti. Avellino in questa classifica è penultima con il 27.3%, in coabitazione con la Climamio Bologna e davanti alla Bipop Reggio Emilia. A Varese le percentuali sono scese ancora, raggiungendo il 21%. Per non parlare delle statistiche individuali. Strong arrivato con la fama di tiratore contro la squadra lombarda ha fatto 1/8. Il 12% è un po’ pochino. Qualcuno dovrebbe dire all’atleta americano di selezionare meglio i tiri. Anche perché per ogni tiro preso in modo scriteriato, la difesa può prendere facilmente il rimbalzo e far scattare il contropiede. Il responsabile dell’area tecnica ritiene che questa è una squadra che ha bisogno di allenarsi per poter fare risultato. Questo valutazione è reale, ma quando ci sono giocatori che non sono ben “combinati” tra loro, allora ci si può allenare quanto si vuole ma i risultati difficilmente potranno arrivare. Darby, Curry, Pecile sono giocatori dalle caratteristiche identiche. Fino allo scorso anno il play americano disputava un campionato di categoria inferiore, dove gestiva un maggior numero di palloni rispetto a quanto faccia adesso. Zanelli e Rossetti si stanno rilevando inadatti. Il primo è una grande delusione, se si pensa all’ottimo precampionato disputato. Il secondo ha giocato bene difensivamente, ma in attacco non fa sentire il suo peso. Forse l’unico accoppiamento veramente giusto di questa squadra è la coppia di lunghi del quintetto base. Capel e Jamison potrebbero davvero fare grandi cose, se supportati dal resto della squadra. Sabato c’è il derby. Napoli è squadra forte che mercoledì contro i campioni d’Europa del CSKA esordirà in Eurolega. La Scandone e il suo staff tecnico sanno che per fare risultato si dovrà giocare alla grande, ma questa squadra non sembra essere in grado di farlo. Possibile che in questi giorni avvengano i primi cambiamenti. Il cartello lavori in corso è ancora presente.( di Giovanni La Rosa)

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