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LA CRONACA: Niente turn-over per Boniciolli che che ha tutti a disposizione compreso l’italiano Lisicky. Nello starting five vanno: Darby, Curry, Rossetti, Victor, Jamison. Sasha Djordjevic risponde con: Garris, Green, Gallinari, Shultze, Blair.
Avellino come spesso accade parte in sordina, Milano ne approfitta con i canestri di Schultze.Darby più reattivo del solito risponde con diverse iniziative. Ma l’Olimpia va bene a rimbalzo e fa molto contropiede, Blair è un lungo che corre bene il campo e ne approfitta non trovando dinanzi un Jamison consistente. L’Armani è reattiva e ci mette intensità in difesa dando fastidio ad Avellino. Per i biancoverdi trovano in Victor l’uomo che li tiene a galla. Il primo periodo termina 22-23. Nel secondo quarto Avellino limitata dai falli prova ad andare con i 4 piccoli. La gara è sempre in equilibrio. Con una tripla di Strong la Scandone raggiunge la parità (25-25). Milano cerca di scappare con i canestri di Calabria, ma Curry e compagni non mollano. Con due triple del tedesco Schultze e le bombe di Tusek, Milano vola sul più 9(40-49). Pecile non riesce a dare la scossa ai compagni e per la Scandone sembra essere un film già visto. Ma nel finale del primo tempo grazie ad un canestro sulla sirena di Curry Avellino chiude a meno 5(44-49). Il secondo tempo si apre con una Milano. Blair fa venire il mal di testa a Jamison e Boniciolli decide di piazzare una zona 2-3. Di male in peggio. I biancorossi fanno saltare il banco e così Avellino torna a uomo con i lombardi a più 7 e per di più Pecile si fa male ed esce non rientrando più. Ma proprio nel terzo periodo sale in cattedra la classe di sua maestà Ramell Curry. L’americano mette a segno tre triple di fila che mandano in visibilio il pubblico e portano Avellino in vantaggio 61-60. Sulla sirena Darby piazza il più tre(66-63) con il quale termina la terza frazione di gioco. L’ultimo periodo si gioca in una bolgia. Il pubblico biancoverde ci crede e trascina i suoi beniamini. Avellino è più aggressiva e vola a più 6(74-68) nonostante un osceno Strong nella metà campo difensiva. Anche Jamison comincia a giocare dando un senso alla sua presenza sul parquet. Al 35’il punteggio è 76-70. La Scandone vola al massimo vantaggi, più 10(80-70). Calabria e Schultze non ci stanno e con sei punti di fila portano i biancorossi a meno 6(82-76). Ma Avellino è troppo vicina al traguardo per farsi scappare l’occasione di battere l’Armani e con un tiro da tre nel concitato finale Strong mette la ciliegina sulla torna, portando gli irpini nuovamente a più 10(87-77). Alla fine la Scandone batte l’AJ Milano 93-86. I ragazzi di Boniciolli escono tra gli applausi del pubblico. Da domani purtroppo cambierà qualcosa.(di Giovanni La Rosa)
Air Scandone Avellino: Darby 17, Jamison 8, Curry 32, Strong 13, Zanelli, Pecile5 , Rossetti 2, Victor 10, Maioli, Frascolla, Bryan 2, Lisicky 4
All.Boniciolli
Armani Jeans Milano: Mercante, Shultze, Green, Gallinari, Bulleri, Garrii, Watson, Blair, Plumari, Calabria, Gigena, Tusek
All. Djordjevic
Arbitri: Ursi-Seghetti-Lamonica Parziali: 22-23; 44-49; 66-63: 93-86