Stagione disastrosa, stagione dei tanti rimpianti. L’Avellino del basket è in pena per il triste momento che la sua Scandone sta vivendo. La retrocessione è dietro l’angolo, per evitarla ci sarebbe bisogno di un miracolo. Ma i colpi di fortuna avvengono solo una volta nella vita. Si dice che la fortuna aiuti gli audaci, di certo noi non lo siamo ed a dirla tutta, per quanto abbiamo espresso, non la meritiamo. L’A.I.R., attuale sponsor della Scandone, quest’anno ci ha rimesso molti bei soldini perchè tante scelte sono state errate, tanti soldi buttati. Non sempre chi ci mette il capitale è capace di gestirlo. Moratti docet. L’azienda irpina, nella figura di Preziosi non è stata capace di curare il suo giocattolo. Non si è riusciti, o non si è voluta trovare una cooperazione con altri sponsor, che avrebbero potuto garantire maggiore stabilità economica. Non si è tentato di trovare un accordo con altri imprenditori locali per portare avanti un progetto serio con dei solidi principi. Ed alla fine ci ritroviamo con i due massimi dirigenti della società, presidente e sponsor, a dover prender decisioni in un campo, che loro stessa ammissione non gli è familiare. Negli ultimi anni abbiamo assistito alla scomparsa di numerose società, ultima in ordine di tempo Pesaro, per non dimenticare la Virtus Bologna. Chi è andata vicino al fallimento è Milano. Ma grazie all’intervento e alla sinergia di noti imprenditori, quali Armani, Galliani e Moratti, l’onore dell’Olimpia è stato salvato. Avellino, grazie anche agli sforzi economici dell’azienda regionale dell’Air, è riuscita a rimanere a galla. Diversamente da Avellino, le realtà di cui precedentemente parlavamo sono state in grado di creare forti società, che poi permettono di rendere vivo un progetto. La programmazione è per una qualsiasi società fondamentale. Sia che si tratti di un’azienda o di una società sportiva, programmare è alla base di tutto. Perché secondo voi Juve e Milan nel calcio sono le squadre con il rendimento più elevato? Perché hanno capitali da investire? Perché la Juve ha Moggi a manipolare il mercato, mentre nel Milan c’è Galliani a gestire anche la lega calcio? No. Sono le più forti perché hanno società solide. Vengono gestite come delle aziende, con programmazione ed obiettivi, in cerca di profitti. Quali sono i profitti? Le vittorie. Ad Avellino la prima cosa che doveva andare costruita era una società, ma non lo si è fatto. Colpa di chi ha gestito e di chi gestisce. In passato c’erano Sanfilippo e Melillo, una sorta di Peppone e Don Camillo di Avellino. Tanti litigi, tanti contrasti, ma entrambi volevano il bene della “loro” Scandone. Una volta che questi due personaggi hanno deciso di mettersi da parte è stato il caos. Chi è stato penalizzato da questa situazione sono stati i tifosi, quelli che riempiono il palazzo dello sport la domenica. Mentre la città non merita affatto questo palcoscenico. Per il futuro si spera ancora nella salvezza e nell’avvento di nuovi imprenditori pronti ad investire, dato che l’Air ha recentemente rinnovato la sponsorizzazione dell’Avellino calcio per ben 1.200.000 euro. Si chiami Air, De Vizia o Calcestruzzi, la Scandone sarà per sempre nel cuore dei suoi supporters. (di Giovanni La Rosa)