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LA CRONACA: Nonostante non fosse al 100% Boniciolli decide di dare piena fiducia a Jamison che con Victor compone la coppia di lunghi del quintetto dell’Air. Il pacchetto esterni vede Darby in cabina di regia, guardia Curry e come capita da un paio di giornate a questa parte Rossetti nello spot di ala piccola. Sacripanti che all’ultimo minuto recupero tutti i componenti del suo roster non varia assetto tattico. Il suo starting-five vede: Jordan, Mc Grath, Wilson, Shaw, Williams. La partita inizia con qualche minuto di ritardo per problemi al precision time. L’avvio di Avellino è radioso con un Darby in gran spolvero che nel primo quarto segna 11 punti e ben 7 di fila. Ma è in area pitturato che i biancoverdi hanno problemi. Williams, Wilson e Shaw la fanno da padrone. Inoltre come spesso capita la squadra di Boniciolli è molle in difesa, c’è spazio per le penetrazioni di Jordan ed i tiri da tre di Mc Grath che porta la sua squadra sul più 8(24-16). Il coach triestino prova Strong da 4 per alzare l’intensità e correre un po’ in più, ma la musica non cambia. I brianzoli terminano il 1° quarto 16-27. I secondi dieci minuti proseguono sulla falsa riga del primo. Avellino insegue, Cantù prova a mantenere le distanze, anzi allunga sul più dodici. Fortuna che c’è un Darby in buono stato che tiene a galla i colori biancoverdi. Al 15’(22-33). Curry soffre l’asfissiante marcatura di Jordan. Ma nonostante ciò l’americano mette a segno una tripla che porta Avellino sul meno 4 (33-37). Il primo tempo termina però con i canturini in vantaggio di 35-42. Nel secondo periodo Bonciolli insiste con Strong da 4 tattico. Ma l’ex spagnolonon vede la strada del canestro (1/8 da tre) ed indifesa soffre i lunghi avversari. Sacripanti decide di passare a zona, ma la difesa biancoblù viene subito bucata da una tripla del solito Curry. Al 25’ il tabellone dice 44-52 per gli ospiti Anche Avellino passa a zona, i brianzoli vanno un po’ in difficoltà, ma non essendoci accoppiamento, a rimbalzo continuano a spadroneggiare. Il terzo periodo termina 54-58 con un canestro da sotto mancato da Darby. Negli ultimi 10 minuti di gioco Avellino ha il dovere e l’obbligo di provarci. Le squadre sono stanche e commettono diversi errori. Jamison e compagni con le unghie e con i denti rimangono a contatto degli avversari. Una tripla di Curry ci da la parità 64-64, ma dura poco. Dall’altra parte infatti gli risponde Smith con un tiro da tre. Negli ultimi secondi la Scandone è ancora in partita. quando grazie ai canestri di Jamison e Zanelli e a 4 liberi di fila sbagliati da Jordan si sono ritrovati a meno uno. Sul secondo personale fallito dal canturino, Zanelli conquista il ribalzo porta palla nella metà campo offensiva e scarica su Jamison, che non raccoglie il pallone e la palla si perde sul fondo. Mancano solo 2 secondi la partita è andata la stagione no. Al termine della gara i giocatori della Scandone escono tra i fischi di un pubblico amareggiato, insoddisfatto e che sta vedendo un film già visto. Insomma qualcosa deve cambiare. (di Giovanni La Rosa)
Air Scandone Avellino: Darby 19, Jamison, Curry 18, Strong 11, Frascolla, Zanelli 6, Rossetti, Victor2, Maioli, Bryan 4, Frascolla, Lisicky
All. Matteo Boniciolli
Tisettanta Cantù: Smith 5, Jordan 15, Wilson 11, Jones, Della Felba, Mc Grath 11, Shaw 3, Mazzarino 3, Bosa, Squarcina, Williams 18, Brienza
All. Stefano Sacripanti
Arbitri: Sahin-D’Este-Bertelli
Parziali: 16-27; 35-42; 54-58; 73- 74