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Air, Boykins e Slanina i nomi più suggestivi sulla lista della spesa

A quanto pare ormai manca solo l’ufficialità: Andrea Crosariol sarà un giocatore dell’Air Scandone Avellino. Da più parti danno la trattativa ormai per conclusa, con il giovane lungo cresciuto in America pronto a fare il cambio di Eric Williams. Dunque il mercato della Scandone, dopo i colpi Warren e Cinciarini, è pronto ad entrare definitivamente nel vivo: ci sono tre spot (play, guardia e ala grande) del quintetto titolare che vanno riempiti e Zare Markovski è chiamato a delle scelte. La prima è quella sulla guardia: fino a pochi giorni fa era in piedi la pista americana che portava a Brion Rush, talentuoso cestista visto a Iesi due anni fa. Ora l’ipotesi più accreditata è quella di un giocatore comunitario, un tiratore puro capace di accoppiarsi alla perfezione con l’esplosività di Warren: l’identikit è quello di Donatas Slanina, cecchino lituano visto già al Prokom, un giocatore con le caratteristiche perfette per il gioco di Markovski. Un’altra idea per la guardia è Carl English, che lo stesso Zare ha allenato alla Virtus Bologna. La scelta del numero “2” inciderà inequivocabilmente sulla prossima ala grande della Scandone. Valerio Amoroso piace, ma la concorrenza per l’azzurro è numerosa e agguerrita. Amoroso avrebbe piacere nel disputare l’Eurolega (spartendosi in questo caso i minuti con Radulovic) ma Teramo, Pesaro e Roma restano piazze altrettanto appetibili per svariati motivi. Potrebbe dunque essere l’ala proveniente da Montegranaro l’uomo che andrebbe a rinfoltire il reparto italiani di Avellino, ma la trattativa non è semplice. Intanto, dalla Croazia fanno sapere che Todor Gecevski (in splendida forma nello scorso campionato) è disponibile, potrebbe essere una tentazione. Insomma, molto (se non tutto) dipende dalla scelta della guardia e dal suo passaporto, che condizionerà tutto il resto del mercato. L’unica certezza è sul playmaker: sarà americano, veterano e con grande esperienza (anche Nba) alle spalle. Il nome più suggestivo delle ultime ore è quello di Earl Boykins, play visto all’opera negli ultimi anni in Nba tra Denver, Milwakee e Charlotte. Boykins, famoso per essere uno dei giocatori più bassi della Nba, ricorda molto per caratteristiche fisiche Marquees Green, e, malgrado una minore lucidità rispetto all’ex folletto biancoverde, è dotato di un incredibile tiro dalla media e dalla lunga (anche lunghissima) distanza. Lo scorso anno il play guadagnava qualcosa come 460mila dollari, mentre due anni f ail suo salario era di 1,3 milioni di dollari circa. Dall’America il suo agente ha fatto sapere che il cestista è stanco di essere usato come pedina di scambio e vorrebbe giocare parecchio, per questo proverebbe l’avventura europea in un team da Eurolega. I Milwakee Bucks sono indecisi se firmare o meno Boykins (a cifre molto più vicine al suo ingaggio di due anni fa), in caso di non firma il suo nome potrebbe far capolino in Europa. Nome accattivante, che si va ad affiancare a quelli già arcinoti di Solomon e Cummings. (giu.mat)

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