Irpinianews.it

Air: Bonora ed il “Bobbit time” fondamentali per battere la Carpisa

Entusiasmante e riconciliatrice. Così possiamo definire la vittoria dello scorso sabato contro la Carpisa Napoli. Una vittoria importante e dai molteplici risvolti. Importante perché tiene ancora accesa la fiamma della speranza. Una cosa sono recuperare quattro punti su Roseto, altra sarebbe stata recuperarne sei. Già, come prevedibile, la squadra del lido delle rose si è aggiudicata il derby d’Abruzzo. In tanti, i più cattivi hanno rinominato la vittoria rosetana come il “biscottone abruzzese”.La squadra di Caja dopo un tempo era sul più venti, mettendo così in ghiaccio l’incontro. Ad Avellino è stato tutt’altra partita. Si sono dovute sudare le cosiddette sette camicie. Tensione, paura ed infine solo gioia. Mai, rispetto ad altri match, Avellino ha mollato la presa pur essendo sotto di tanti punti. Sempre in partita, anche quando Napoli rispondeva ai parziali biancoverdi con le bombe di Larranaga, Sesay e Morandais, che avrebbero potuto far cadere nello sconforto la troupe irpina. Bene Prato e Young, stoico il febbricitante Monti. Ma due sono le icone delle partita, Bonora e Bobbit. Non ce ne vogliano gli altri protagonisti, ma senza questi due difficile si sarebbe vinto. Bonora, giocatore razionale che nel momento di difficoltà ha saputo trascinare la squadra e capace di armare il braccio dei tiratori irpini con ben 10 assist. Bobbit è totalmente l’opposto. Un giocatore di striscia, irrazionale, che nel “Bobbit time” ha realizzato otto punti di fila riportando Avellino sul meno uno, ribaltando l’esito dell’incontro come un frittatone. Cosa ci dice lascia in eredità il derby? Ci ha insegnato che Avellino quando incontra squadre di livello superiore gioca meglio. Mentre non riesce a levarsi la pressione dalle spalle, quando affronta formazioni alla sua portata ed è costretta a vincere. L’impegno c’è sempre, non lo si può negare, anche nelle partite perse. E’ importante il modo in cui è arrivata questa vittoria. Che sia stata la partita della svolta? Tutti lo sperano, squadra e tifosi. Tifosi, che dopo aver accompagnato con lo sguardo il tiro di Greer sul ferro, al suono della sirena hanno potuto sprigionare tutta la loro gioia, andando ad abbracciare i giocatori. Scene di giubilo simili alla vittoria di un campionato, per una vittoria che tutti volevano. In un derby pieno di colori, gli Original Fans non hanno preparato una vera e propria coreografia, ma striscioni di scherno verso i cugini napoletani. Lo striscione più significativo è stato quello rivolto a sponsor e dirigenti di una volta, invitandoli a rivestire l’armatura e tornare sul campo di battaglia. La richiesta sarà stata recepita? Intanto il tempo per gioire non c’è. Giovedì si dovrà affrontare l’ennesima prova del nove, nella tana della Lottomatica Roma. Partita difficile, la squadra di Pesic non sarà bella da vedere, tutte le squadre che l’affrontano finiscono per giocare male. Come se non bastasse dispone di un giocatore, come Bodiroga, che definire decisivo è poco. La partita di andata grida vendetta. Roma vinse nei secondi finali, mentre Avellino sciupava una delle tante occasioni .
(di Giovanni La Rosa)

Exit mobile version