
Ieri allenamento unico a mezzogiorno per la squadra di Boniciolli, intenta a preparare la gara di domenica contro la Whrlpool Varese. Squadra al completo, ad eccezione di Sylvere Bryan volato nella Repubblica Ceca. La Scandone proverà a sgambettare i lombardi, reduci da due sconfitte consecutive sperando di approfittare di qualche passo falso delle sue dirette concorrenti. In questa settimana ottimo è stato il rendimento in allenamento di Danny Strong. Il capitano, cuore e grinta della compagine biancoverde, è chiamato al riscatto dopo l’opaca prova di sabato scorso a Siena. Varese è un incontro molto abbordabile. Fuori casa il rendimento di Galanda e compagni è molto più basso rispetto alle partite casalinghe. Solo in tre occasioni i lombardi hanno vinto fuori casa in questa stagione, a Reggio Emilia, Napoli e Cantù. Ma l’interesse ieri era tutto rivolto alla riunione di lega. Le società di Lega A si sono incontrate a Bologna per discutere del caso Benetton, che ha sconvolto il mondo del basket ed una delle società più all’avanguardia nella pallacanestro italiana. Quattro le teste cadute fino a questo momento, Prandi, che rimarrà in carica fino a giugno, Zanetti segretario della Lega, Cirelli, team manager Benetton e Fadini direttore sportivo della squadra trevigiana. L’errore, a quanto pare, non è stato commesso solo da una sola persona, ma dall’intero sistema. Fip, Legabasket e Benetton nello svolgimento delle loro competenze hanno commesso degli errori, almeno così sembra. In molti, oltre alla testa di Prandi, chiedono la retrocessione della Benetton. Soprattutto società come Siena e Bologna protendono per questa soluzione drastica. Altre chiedono invece il blocco delle retrocessioni, proprio perché si ritiene che a sbagliare siano stati tutti e non solo la Benetton. In ultima ipotesi, ci sarebbe la richiesta di una pesante penalizzazione. Le ipotesi sono tre, bisogna capire quale sarà a prevalere. Innanzitutto, nelle sedi opportune, la Procura Federale dovrà decidere se c’è da parte della Benetton una responsabilità oggettiva. La società del presidente Buzzavo rischia di essere accusata di illecito sportivo, ma più nello specifico di frode sportiva. Se questo dovesse essere riscontrato, allora, come è accaduto per la Juventus nel calcio, Treviso rischierebbe seriamente la retrocessione. Ma cosa pensa a riguardo la società di via Serafino Soldi? Ieri in Lega il responsabile dell’area tecnica, Menotti Sanfilippo, ha rappresentato la Scandone esponendo le sue idee, ovvero le opinioni della società avellinese. La Scandone si è dichiarata contraria all’ipotesi di retrocessione, mentre sarebbe più favorevole allo stop delle retrocessioni. Questa sarebbe una decisione che andrebbe a soddisfare tutti, anche perché eviterebbe i plausibili ricorsi al Tar, nel momento in cui l’illecito sarà considerato il reato ascritto alla Benetton. Il prossimo anno ci sarebbe un campionato a 20 squadre, con tre retrocessioni. Ma queste per ora sono solo ipotesi. Nel frattempo domani il presidente della Lega di serie A, Enrico Prandi, è stato convocato dalla Procura Fip alle ore 12,00, presso la sede federale di Roma. (di Giovanni La Rosa)