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NUMERI DA GRANDE – I dati parlano chiaro, così come le vittorie: 4 successi nelle ultime 5 gare, con solo la sconfitta in casa di Roma (maturata in maniera fortunosa e discutibile) a sporcare un cammino altrimenti perfetto. Il giro di boa della stagione potrebbe essere la gara persa in casa con Udine: è da dopo questa debacle che le prestazioni dei biancoverdi hanno subito un’impennata pazzesca. Nelle ultime 5, Avellino ha avuto per tre volte una valutazione superiore ai 100 punti (100,4 di media); ha tirato per 4 volte con oltre il 50% da 3 (50,7 di media) ed ha sminestrato 13,7 assistenze di media per una quota punta realizzati che in questi ultimi 5 incontri è arrivata addirittura a 86,2
Tutta un’altra musica insomma rispetto alle cifre dell’avvio. Ma dopotutto è noto che le squadre di coach Markovski si esprimono al loro meglio sulla lunga distanza, dopo che il ‘sistema’ del macedone è stato metabolizzato dai suoi protagonisti. L’errore più grave che si può fare con le squadre di Zare è quello di giudicarle subito: è chiaro, c’è ancora tanto da lavorare e molti aspetti da limare (la palla in attacco ogni tanto si ferma troppo nelle mani del lungo in punta e anche in difesa ci sono ancora delle piccole incomprensioni sui cambi) ma a fronte di questi numeri e di questi successi si può essere ottimisti.
4 LUNGHI 4 – Funzionale a questi risultati è stata senza dubbio la crescita esponenziale dei lunghi a disposizione di coach Markovski. Ad inizio campionato – con Williams che ancora non aveva capito il proprio ruolo, Crosariol ‘spaesato’ e Radulovic che faticava ad assimilare il nuovo gioco – l’unico che ha tenuto in piedi la baracca è stato Marko Tusek. Ora Williams è tornato devastante, specialmente sulle ricezioni dinamiche tanto auspicate da Zare, e Crosariol sente molta più fiducia intorno a lui. Con i suoi mezzi atletici e i suoi fondamentali è solo la testa che può impedirgli di dominare a qualsiasi livello in Europa. Le stoppate sono solo la ciliegina sulla torta di un cestista che nelle ultime gare è apparso solido è completo. Menzione a parte la merita Nikola Radulovic, incantevole contro Treviso e ormai un ‘fattore’ in difesa. Uno specialista capace di dare enorme qualità nei minuti in cui è chiamato in campo. (Giuseppe Matarazzo)