Air, altro Ko. Da Bormio rassicurano: “Non siamo neanche al 30%”

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Il finale di Avellino-Besiktas (76-92) farebbe pensare ad una sconfitta netta e senza attenuanti, l’ennesimo ‘incubo turco’ per i lupi. Invece, dall’ultima amichevole dei biancoverdi sono emersi risultati confortanti e che fanno ben sperare per le gare ufficiali. A differenza dei turchi, il cui campionato comincia prima, gli irpini sono ancora in piena fase di carico atletico: lo staff ha infatti deciso di prolungare di un’ulteriore settimana questo tipo di lavoro prima di passare allo scarico. Ancora 7 giorni di pesi, gradoni e fondo dunque: fino al ritorno da Bormio Porta e compagni avranno da sudare parecchio. Ovviamente, questo tipo di preparazione si riflette sulle condizioni dei cestisti in gara, ancora appesantiti dal tipo di lavoro svolto in palestra. Eppure contro il Besiktas, complici anche le difese ‘allegre’ dei primi minuti, c’è stato perfetto equilibrio fino agli ultimi dieci minuti, quando poi a fare la differenza è stata la maggiore freschezza del team di Mario Austin. Proprio l’ex Treviso è stato uno dei migliori in campo, con 20 punti a referto (ben coadiuvato da Mire Chatman, talento incompreso visto a Roma nella stagione 2006). L’Air è comunque stata capace di giocarsela fino alla fine, senza Crosariol e Cinciarini (che potrebbero tornare solo il 18 settembre) e con Slay e Williams a mezzo servizio. Il primo, d’accordo con i preparatori, ha svolto solo il riscaldamento e giocato il primo quarto (con 7 punti segnati) mentre per quel che riguarda il secondo le sue condizioni fisiche ‘sconsigliano’ di andare oltre i 18-20 minuti di impiego. Williams, insieme a Radulovic, è quello più indietro degli altri fisicamente, ma era del tutto prevedibile. Sono ancora una ventina i chili da perdere per ‘Big E’, e lo staff farà di tutto per far si che il centrone torni in forma il prima possibile. Bene, invece, Dickau: il talentuoso playmaker dopo averle ‘prese’ (in senso cestistico, s’intende) da Green è stato molto più attento e attivo in fase difensiva, benché sia anche lui tra gli atleticamente meno in forma, visti anche i 15 giorni di ‘gap’ tra lui e il resto del team. Fondamentale il lavoro e il confronto che l’ex Clippers sta avendo con Antonio Porta, furbastro argentino che sta pian piano ‘indottrinando’ il prodotto di Gonzaga al gioco, al tatticismo e alla difesa europea, non mancando di mostrargli qualche trucchetto e destreria del mestiere, materia in cui l’olimpionico è ‘docente’. La condizione fisica di Dickau è quella che desta meno allarmismi poiché, visto il tipo di fisico, è comunque un giocatore in dote di un corpo che può ritrovare più facilmente il top della forma rispetto ai vari Radulovic o Williams. Chi la condizione pare non averla mai persa è invece Chris Warren che, stando ai testimoni presenti a Bormio, contro il Besiktas ha dato spettacolo. Da fuori è stato affidabilissimo, mentre in penetrazione è sembrato un camion impazzito sull’autostrada, tanta la potenza che ha messo in mostra. La sua meccanica di tiro non proprio aggraziata aveva già scatenato scettici e malelingue, che però non potranno far altro che ricredersi quando vedranno il talento di South Caroline in azione. ‘Pepito’ senza mezzi termini si candida già da ora e in attesa del pieno recupero di Slay come la principale bocca da fuoco biancoverde.
(giu.mat)

AIR AVELLINO – BESIKTAS 76 – 92 (26 -26; 44 -54; 66-72)
TABELLINO
AIR AVELLINO : Slay 7, Warren 28, Porta 7, Lisicky 5, Tusek 10, Williams 2, Dickau 9, Radulovic 8
BESIKTAS: Chatman 18, Austin 20, Ozer 10, Guler 19, Yagmur 12, Stanojevic 13

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