Air, altri 3 colpi: Szewczyk prossimo lungo biancoverde

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Avellino – Nuovo appuntamento per Cesare Pancotto che ha rincontrato i giornalisti nella sala stampa del Del Mauro. La sua Scandone sta prendendo sempre più forma con l’acquisizione di nuovi importanti tasselli, per la precisione 3: un lungo comunitario, una guardia ‘italiana’ e il quarto lungo italiano. Ad annunciarlo è proprio coach Pancotto che non nasconde la soddisfazione per i colpi fin qui messi a segno. “All’inizio lavorare era più difficile – ha dichiarato – perché partivamo da una base di un giocatore. Ora invece il team si sta delineando sempre di più, con ogni pezzo che sta andando al posto giusto e soprattutto con i giocatori che riteniamo più soddisfacenti per le nostre idee tecniche”.
Troutman, Dylewicz, Akyol e Cortese affiancheranno con tutta probabilità Antonio Porta. A loro si aggiungeranno a breve altri 3 elementi. Pancotto è meno esplicito rispetto alla scorsa ‘puntata’, ma lascia capire che l’affaire-Louwers è ormai in fase avanzata. Sul nome del giocatore glissa, ma l’identikit tracciato corrisponde perfettamente con quello dell’ex Scafati. “Speriamo di poter annunciare i primi colpi già alla fine di questa settimana – ha spiegato Pancotto – una guardia italiana e il quarto lungo, anch’esso italiano. Un giocatore esperto, di 37 anni, che è nel momento giusto della sua brillante carriera per venire qui. Ha già accettato quello che sarà il suo ruolo, ovvero di chioccia per tutta la squadra”. Anche qui molti nomi in ballo, ma la società preferisce mantenere il riserbo.
Il terzo lungo, invece, sarà comunitario. Le prime indiscrezioni indicavano un ballottaggio tra Achara (visto a Bologna lo scorso anno) e Szymon Szewczyk, polacco classe ‘82: a spuntarla sarebbe stato quest’ultimo, ideale perché è in grado di giocare sia centro che ala grande e di conseguenza cambiare i due ruoli. “Tra i lunghi ci servono giocatori versatili che tengano il campo aperto e consentano a Troutman di utilizzare al meglio le sue doti di giocatore interno, lasciandogli lo spazio necessario per giocare sotto canestro al meglio delle sue possibilità” – ha spiegato Pancotto.
Lauwers, Szewczyk e il quarto lungo italiano (né Frosini né Chiacig fuori budget, ndr) andranno a completare il nucleo della Scandone che solo dopo la conclusione di queste tre operazioni si lancerà sugli americani. L’arrivo di Lauwers ha spinto il coach a spostare le sue attenzioni sullo scorer americano. Sarà comunque un go-to-guy, l’uomo con il compito di fare più punti possibile e che dovrà prendersi le responsabilità, ma a differenza delle prime idee (ad esempio Lofton) l’Usa non sarà una guardia pura, ma un ‘2’ che può occasionalmente giocare anche ala piccola, in modo tale che potrà essere utilizzato anche con Lauwers.

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