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In realtà, però, secondo quanto asserito dalla moglie, i maltrattamenti duravano fin dal 1999, andandosi però acutizzando negli ultimi periodi, anche a causa dei problemi di salute dell’uomo, da poco manifestatisi. Così, fatti i dovuti accertamenti, i militari dell’Arma hanno formalmente richiesto alla magistratura inquirente di procedere all’arresto cautelare dell’uomo, sì da mettere fine alle sofferenze della donna e dei figli.
È così che, visto l’avallo del pubblico ministero titolare della pratica, dott.ssa Buono, il giudice per le indagini preliminari, dott.ssa Ciccarelli, ha ritenuto congrua la misura della detenzione cautelare in ragione dell’atteggiamento violento e disamorale dell’uomo, tale da infliggere prima alla moglie e poi anche ai figli ogni sorta di angheria. Proprio tra le motivazioni che hanno portato all’arresto v’è la periodicità pressoché quotidiana delle vessazioni, tanto che moglie e figli erano costretti a chiudersi a chiave nelle camere da letto, le numerose richieste di aiuto inoltrate agli assistenti sociali ed al centro di salute mentale, nonché i fatti dal 199 ad oggi in cui la moglie ed i figli furono costretti a rifugiarsi in altre abitazioni o addirittura cacciati di casa dall’uomo (finendo per dormire in macchina). A causa dell’irascibilità dell’uomo, accresciuta dallo stato di disoccupazione e dal precario stato di salute, facevano sì che ogni discussione sfociasse in urla, offese, minacce e percosse e che, a volte, il marito aggredisse la moglie anche senza apparenti motivi.
Dopo l’arresto, l’uomo è stato trasportato alla casa circondariale di Avellino – Bellizzi Irpino, ove dovrà permanere a disposizione della magistratura inquirente, coordinata dal Procuratore Capo dott. Angelo di Popolo.