Agronomi e Forestali: Coppola assicura interventi strutturali

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Avellino – L’assessore provinciale all’agricoltura, Raffaele Coppola, ha avviato una serie di incontri per approfondire le tematiche riguardanti l’andamento del settore agricolo in provincia di Avellino. Questa mattina la riunione con l’Ordine provinciale dei dottori Agronomi e Forestali. Numerose le questioni sul tappeto. Il presidente dell’Ordine Antonio Stornaiuolo ha evidenziato lo stato di crisi che sta investendo il comparto tabacchi colo che in Irpinia rappresenta un presidio di qualità.
“Vogliamo sostenere il settore – afferma l’assessore Coppola – e per questo è necessario lavorare ad un piano strategico condiviso per utilizzare le opportunità offerte dalle diverse forme di interventi disponibili”.
Alla riunione, che si è svolta presso l’ex caserma Litto in un clima di ampia collaborazione, erano presenti oltre al presidente Stornaiuolo, il vice presidente Aniello Infante, il segretario Ciro Iannaccone, il tesoriere Maurizio Petrillo, i consiglieri Giovanni Vitillo, Raffaele Rodia, Antonio Dello Iacono, Alfonso Tartaglia e Ciro Preziosi.
Al centro della discussione anche il settore delle nocciole che vive un momento di grossa difficoltà a causa della concorrenza turca e della mancanza di controlli sui prodotti che entrano in Italia. Gli agronomi hanno sottolineato che il mercato è in seria difficoltà e hanno sollecitato interventi a sostegno di un comparto determinante per l’economia agricola del territorio. L’assessore Coppola ha assicurato che investirà della questione la Regione Campania affinchè vengano individuati degli interventi di tutela della corilicoltura irpina con le sue eccellenze.
Già dalla prossima settimana si terranno nuovi incontri settoriali per individuare strategie condivise che interessino anche il comparto della viticoltura dove si registra un’eccessiva produzione rispetto alla domanda di mercato. “E’ necessario – conclude Coppola – attuare interventi strutturali e specifici accordi che prevedano la promozione delle attività produttive e la qualificazione dell’offerta” .

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