Agricoltura, Foglia: “Sviluppo imprese passa per la cooperazione”

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“Il sistema agricolo campano, in particolare quello irpino, si basa su due pilastri fondamentali, il primo è l’Eccellenza, che oggi è rappresentata da alcune aziende, come per il comparto vitivinicolo, che riescono ad imporsi sul mercato attraverso prodotti di altissima qualità, riconosciuti a livello internazionale e grazie ad investimenti fatti sulla ricerca, l’innovazione e ai processi d’internazionalizzazione; il secondo pilastro è rappresentato dalla Cooperazione.” Così il presidente dell’ottava Commissione consiliare, on. Pietro Foglia (NCD), in occasione della tappa irpina di “Campania Stories 2014”.

“La filiera vitivinicola irpina inoltre testimonia puntualmente i risultati raggiunti e perché no i crescenti successi sul piano dell’internazionalizzazione. Tale presenza, conferma la capacità di accrescere la propria eccellenza per la qualità delle produzioni e per il posizionamento sul mercato interno ed internazionale anche nella prossima Edizione di Vinitaly in programma a Verona dal 6 al 9 aprile. Tuttavia, lo sviluppo del comparto agricolo campano, in particolare quello irpino, è legato alla misura in cui le aziende più piccole riescono a fare rete e creare aggregazione, presupposto imprescindibile per rendere possibili investimenti sul marketing, sulla ricerca e l’innovazione. Per capire l’importanza della cooperazione basta analizzare i dati del 6° censimento generale dell’Agricoltura che evidenziano una pesante riduzione delle piccole aziende agricole campane che, rispetto al 2000, è di oltre il 41%. Un dato altissimo se confrontato con il trand nazionale del 32,4%. Sono le piccole e piccolissime imprese, infatti, che hanno maggiori difficoltà a permanere su un mercato sempre più esigente dal punto di vista qualitativo e sempre meno remunerativo. Non va dimenticato, per tanto, al di là di ogni valutazione sulla esigenza di privilegiare innovazione e ricerca, – continua il presidente della Commissione Agricoltura – che tali obbiettivi non possono prescindere, per le peculiarità del tessuto aziendale agricolo irpino, dal fatto che le imprese familiari sono legate alla conduzione di fondi di dimensioni ridotte, elemento che influisce sulla capacità di fare reddito e quindi investimenti per lo sviluppo. D’altra parte, le piccole aziende agricole garantiscono la difesa del nostro territorio irpino esaltando nella tradizione la tipicità e l’eccellenza delle nostre produzioni come confermato dai recenti dati sull’export agroalimentare campano. Sinergia e Reti, per tanto, sono le condizioni per valorizzare il lavoro delle piccole aziende che vanno accompagnate e supportate per fare sistema e quindi essere competitive. E’ questa anche una sfida importante per la prossima programmazione del Piano di Sviluppo Rurale 2013-2020 della Regione Campania”.

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