AVELLINO- Dieci anni di carcere per Vittorio Casanova, 22 anni, avellinese e sette anni di reclusione per Angelo Marrone, 19 anni, di Altavilla Irpina, a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari, entrambi difesi dal penalista Gaetano Aufiero e accusati del tentato omicidio di tre ragazzi a bordo di una Polo avvenuto lo 19 agosto 2025 nel centro della città capoluogo, entrambi destinatari di un decreto di fermo della Procura e della misura disposta dal Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio, che aveva emesso nei loro confronti la misura cautelare in carcere per tentato omicidio . Si e’ chiusa così l’udienza “fiume” andata avanti per più di tre ore davanti al Gup del Tribunale di Avellino Pasquale Cerrone. Il sostituto procuratore che ha coordinato le indagini, il pm Fabio Massimo Del Mauro aveva chiesto una condanna a dodici anni di reclusione . Gia’ il Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio aveva escluso l’aggravante della premeditazione. Decisivi gli indizi raccolti dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Avellino, coordinati dalla Procura. In particolare alcuni dettagli emersi dalla visione delle immagini della videosorveglianza e le testimonianze raccolte nelle ore successive al raid. A partire da dettagli degli abiti e delle scarpe dei presunti autori. Il processo sarà definito con il rito abbreviato, come chiesto dalla difesa dei due imputati.
Agguato di Viale Italia, condannati dal Gup Casanova e Marrone
