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Agguato a Pago, CC sulle tracce di due soggetti: è grave il 70enne

Avellino – I carabinieri del Comando provinciale di Avellino, agli ordini del colonnello Francesco Merone, sarebbero sulle tracce di due soggetti che nella serata di ieri a Pago Vallo Lauro, nei pressi di un campetto di bocce, avrebbero sparato alcuni colpi di fucile contro Giulio Maffettone, 57enne già noto alle forze dell’ordine, ritenuto essere il braccio destro del boss Biagio Cava.
Secondo quanto emerso, i due – subito dopo l’agguato – sarebbero fuggiti a piedi nelle campagne circostanti, ma, secondo gli investigatori, potrebbero aver raggiunto un’auto che li attendeva nelle vicinanze per poi dileguarsi.

I militari avrebbero già eseguito numerose perquisizioni in abitazioni di pregiudicati e interrogato alcune persone che ieri sera, intorno alle 19 si trovavano nel campetto per assistere alle partite di bocce.

E’ GRAVE IL 70ENNE FERITO. Giulio Maffettone è stato operato nella notte, presso l’ospedale di Nola, per estrarre il colpo che lo ha ferito alla nuca. L’uomo non sarebbe in pericolo di vita ma i medici si sono riservati la prognosi. Sono invece gravi le condizioni di un commerciante settantenne ferito all’addome, trasferito all’ospedale Cardarelli di Napoli. Dimesso poche ore dopo dal ricovero per una ferita alla spalla sinistra un insegnante che era sul luogo dell’agguato, vicino a Maffettone e al commerciante. I due non hanno precedenti e non risultano legati a clan camorristici. Sarebbero rimasti coinvolti per errore nell’agguato.

L’indagine è passata per competenza alla procura distrettuale antimafia di Napoli e il pm Francesco Soviero ha disposto dei sopralluoghi nella frazione Pernosano di Pago del Vallo di Lauro, dove si trova il campetto realizzato sul greto di un canale dei Regi Lagni, teatro dell’agguato.

A coordinare i rilievi balistici l’ing. Alessandro Lima, lo stesso super perito incaricato già dalla Procura di Avellino per i noti fatti accaduti sul viadotto Acqualonga sull’A/16 nel luglio dello scorso anno.
Con il tecnico operano anche i carabinieri del Comando provinciale di Avellino che stanno coordinando i rilievi alla ricerca di elementi che possano consentire di individuare l’arma utilizzata. Si tratterebbe di un fucile a canne mozze dal quale sono stati esplosi due colpi.

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