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In particolare i militari hanno, innanzitutto intensificato i normali servizi, con personale in divisa ed abiti civili, pianificandoli in base a fasce orarie e luoghi “sensibili”. Individuate delle abitazioni presso le quali alloggiavano alcuni nuclei familiari di cittadini stranieri, sono stati controllati e risultati in regola con i documenti ed i permessi di soggiorno. Le successive indagini si sono spostate sull’individuazione dei proprietari delle abitazioni e sulla verifica della relativa documentazione che ha permesso di accertare la mancata comunicazione alle competenti autorità, con la conseguente evasione fiscale dei redditi percepiti, nonché la mancata registrazione dei contratti di affitto. L’individuazione del fenomeno e la conseguente denuncia e sanzione di alcuni proprietari di immobili da parte dei Carabinieri ha di fatto interrotto e posto fine alla loro condotta illegale, elevando contravvenzioni per oltre 15.000€, recuperando anche le tasse non versate, vista la conseguente comunicazione anche alla competente Agenzia delle Entrate.