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“Condivido le posizioni di chi, anche all’interno del Partito Democratico come il sindaco di Frigento, Luigi Famiglietti, ha stigmatizzato il miope isolamento su cui sembra essersi arroccata la Giunta Galasso in merito al nodo degli Accordi di Reciprocità – fa sapere il giovane esponente democratico – Una posizione dettata dall’incapacità di rispondere con una strategia lungimirante ad una sfida, quella dello sviluppo, che la Città capoluogo potrà vincere solo se a vincere sarà l’intero sistema Irpinia. L’intesa, politicamente ed istituzionalmente trasversale, definitasi sulla necessità di indicare nella piattaforma logistica in Valle Ufita la priorità su cui puntare per la definizione di un nuovo modello di sviluppo per l’Irpinia, non solo non lede le legittime aspirazioni del capoluogo, ma finisce con il favorirne la realizzazione. Anzi, proprio in relazione alle scelte assunte dall’amministrazione Galasso in merito al piano strategico per l’area vasta, credo sia opportuna, a questo punto, una riflessione più approfondita tanto da parte del Consiglio comunale che del partito. Al di là di qualche buona idea che pure si è affacciata in questa fase, mi sembra che manchi del tutto la definizione dell’idea forza, ovvero della mission, cui legare il destino della nostra città in relazione al resto della Provincia e del Mezzogiorno. Di qui, auspico l’immediata apertura di un confronto nell’ambito del Partito Democratico, al fine di definire una posizione politica e programmatica unitaria su di una questione nodale per il futuro dei nostri territori. Una questione che non può che essere affrontata innanzitutto da un’angolazione intimamente politica e rispetto alla quale un partito autenticamente riformista come il Pd vuole essere, non può e non deve sottrarsi”.