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Adiglietti (Pd): “Il segretario non può essere De Blasio”

Avellino – In attesa di conoscere i nomi dei candidati alla segreteria provinciale del Pd, restano da stabilire i termini ultimi del regolamento. A tal proposito, in giornata, si riunirà la direzione di via Tagliamento che dovrà, inoltre, nominare la commissione provinciale per il congresso di novembre e decretarne la data esatta.
Confermata la scadenza di venerdì per la presentazione delle candidature alla segreteria, il 14 è stato fissato quale termine ultimo per depositare le liste collegate. L’assemblea sarà, infatti, composta da 100 delegati, quindi ogni aspirante alla guida del partito potrà avere massimo una lista collegata. Intanto i vertici Pd continuano a lavorare per determinare i possibili scenari, ma già vengono smentiti i primi nomi usciti in questi giorni: dopo Enzo De Luca e Caterina Lengua, anche Franco Vittoria si tira fuori, annunciando che non concorrerà alla partita. “Ho già dato – dice”. L’ex segretario sarà, invece, domani a via Tagliamento, insieme ad amministratori e segretari di circolo per spiegare gli obiettivi del Manifesto per l’Irpinia, documento che vuole capovolgere il sistema partendo dalle idee.
Ancora incerto il nome dei renziani. “I nostri leader, Famiglietti e D’Amelio – spiega Gerardo Adiglietti – si siederanno a tavolino e decideranno in merito alla nostra componente”. L’ex vice-coordinatore dissente dalla possibilità che Carmine De Blasio sia il nome utile per correre uniti verso il congresso: “Mi auguro ci sia una fortissima discontinuità, dunque non può essere De Blasio. Poi mai dire mai, in politica può succedere di tutto. Guarda Letta, eravamo convinti che avesse la sfiducia e poi si è ritrovato con una maggioranza più larga di prima. Io credo che al di là dei voli pindarici c’è bisogno di una persona che possa mettere insieme capacità di rinnovamento e di conoscenza del partito, tenendo presenti le questioni prioritarie sulle quali aprire un confronto”.
Sul congresso aggiunge: “Lo stiamo facendo monco, iniziamo con quello provinciale, continuiamo con il nazionale e non si sa quando finiremo con il regionale. Mi dicono entro il 31 marzo, ma ho i miei dubbi perché non è indicato l’ anno”.
Gerardo Adiglietti ritorna anche sulla polemica innescata intorno al suo circolo tematico “Riformando”: “In direzione, chiederò di chiarire la cronistoria della vicenda, perché ho sentito dichiarazioni di una follia unica”. Il fulcro del problema resta il tesseramento in città, dove gran parte dei circoli territoriali lavorano nell’ombra: “Dal momento che sarà possibile iscriversi al partito fino a 48 ore prima del congresso – conclude – mi chiedo ancora dove bisogna tesserarsi, perché ad esempio non si conosce la sede del circolo De Sanctis. Di fronte una situazione di questo tipo mi sono proposto per risolvere un problema e il mio atto di generosità è stato scambiato per un atto di furbizia”.
(di Rosa Iandiorio)

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