Così su Facebook Gianfranco Rotondi ricorda il sindaco emerito di Avellino Angelo Romano, scomparso stamane improvvisamente: “Il lungo tempo di Angelo Romano, professore e sindaco emerito di Avellino, si è concluso improvvisamente stamane. E’ stato sindaco democristiano nella prima metà degli anni novanta, negli anni cruciali del passaggio dalla prima alla seconda repubblica. Era già passata la stagione gloriosa dell’Avellino politica e calcistica, e al professore Romano non toccarono le soddisfazioni dei suoi predecessori, abituati a ricevere personalità che visitavano la città in pellegrinaggio allo stadio o ai santuari politici. Romano fu il sindaco del tramonto della prima repubblica, del passaggio dall’egemonia democristiana al bipolarismo. Si occupò di risanamento finanziario, ma ebbe pure sensibilità politica, avviando alla politica giovanissimi assessori che poi si affermeranno nell’alta amministrazione e nel giornalismo (penso al compianto Augusto Pistolesi e al noto giornalista Angelo Picariello). Mi sostenne nelle battaglie vinte e in quelle perse, e gli sono grato più delle seconde che delle prime. Discutevamo, talvolta litigavamo, come si usava con lui, arrivando ai massimi decibel e poi chiudendo la discussione con un abbraccio e un sorriso. Democristiani, insomma. Perché la storia della Dc non è stata solo quella delle prime linee, ma soprattutto quella degli uomini che ne presidiavano consenso e credibilità nei territori. Buon viaggio, professore”.
Addio all’ex sindaco Angelo Romano, il cordoglio di Gianfranco Rotondi
