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“L’Udc – dice Pionati – è un guazzabuglio in cui regna la confusione. Romei, Pratola e D’Amelio lavorano per una intesa con il Pd, mentre De Mita contraddice la sua storia personale, per i suoi cattivi rapporti con il Pd e sceglie il centrodestra. Nessuna pregiudiziale nei confronti dell’intesa con De Mita, ma l’Udc deve risolvere il suo atteggiamento ambivalente: opposizione in Parlamento e volontà di collaborazione in periferia. Non ci saranno veti, ma l’intesa si deve sviluppare su un progetto chiaro, anche se sono convinto che De Mita da una parte apporta consenso e dall’altro lo tolga. Non tutti gli elettori del centrodestra accetterebbero di buon grado questa intesa. An – secondo il segretario dell’Adc – pone un problema oggettivo sulla collaborazione tra De Mita e centrodestra: è stato artefice dello sfascio della Campania insieme a Bassolino ed è da sempre parte strutturale del centrosinistra”.
Confermando la sua candidatura a sindaco della città Pionati dice: “Avellino è un piccolo centro, è dunque sbagliato seguire la logica della contrapposizione tra centrodestra e centrosinistra, è invece necessario un rapporto diretto con i cittadini. Il mio modello è quello di De Luca a Salerno”.
E sulle questioni regionali: “Bassolino e la Iervolino si dimettano. Le recenti vicende hanno dimostrato la fine del mito del buon governo del centrosinistra. La sanità è l’emblema del fallimento anche della politica di De Mita”.
Concludendo il segretario nazionale dell’Adc dice: “… il centrodestra per vincere dappertutto deve puntare su due elementi: qualità amministrativa e vero rinnovamento”. (di Italia Manzione)