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Ad Avellino e Lioni incontro motivazionale con Simona Atzori

Lioni – Una due-giorni all’insegna del rispetto e della valorizzazione delle diversità: domani alle ore 10.00 e alle 15.30, presso la sala San Francesco del Santuario S. Rocco di Lioni; il 30 aprile alle ore 10.00, presso l’aula magna dell’Istituto d’arte “De Luca” di Avellino. A promuovere l’evento è l’istituto superiore “L.Vanvitelli” di Lioni, con la collaborazione del Consorzio dei servizi sociali “Alta Irpinia” di Lioni e l’istituto d’arte “De Luca” di Avellino.
La manifestazione rientra nel progetto scolastico dal titolo volutamente allusivo “Da uno sguardo… un altro”, nella consapevolezza che, come sottolinea il poeta francese del primo novecento, J.Bousquet, “il nostro sguardo è ‘contenuto’… prima di essere i nostri occhi…”. Il progetto è stato curato e diretto dalla docente referente Rosa Marì Cerulli. Patrocina la manifestazione l’Assessorato alle Politiche Sociali di Avellino. Madrina ed ospite attesa in queste due giornate, la nota artista e ballerina Simona Atzori. Nata nel 1974, sta affermando in tutto il mondo un approccio all’arte personale e coinvolgente che si caratterizza per il superamento di ogni possibile ostacolo fisico o mentale alla libera espressione. Simona Atzori è un’artista a tutto tondo: dipinge e danza in una maniera unica, speciale… come lei stessa afferma è speciale il modo in cui la sua arte essa prende vita. Simona, infatti, è nata senza braccia, eppure chi assiste ai suoi spettacoli fa fatica a ricordarsene; l’attenzione è sempre rapita dalla bellezza e dalla poesia dei suoi movimenti che in molti definiscono un “volo senza ali”. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, fra i quali il Premio Michelangelo per l’Arte e in particolare per la danza nel 2000, il premio della critica al concorso per coreografi di Hannover e in occasione dell’Holland Dance Festival. Nella consapevolezza che la promozione dei valori della vita debba essere un processo orizzontale, reticolare e diffuso, che deve attivare e mettere in sinergia le risorse e le progettualità diffuse sul territorio, i dirigenti dei due poli scolastici, Vincenzo Lucido e Giovanni Sasso, si dichiarano soddisfatti per la costruzione di questo percorso comune che ha visto durante l’anno la realizzazione di varie attività in rete, un corso di pittura e di fotografia, entrambi rientranti nella progettazione operativa nazionale Scuole Aperte, corsi che per l’appunto hanno offerto la possibilità di un coinvolgimento esteso agli allievi con disabilità. L’atteso incontro con l’Atzori a suggello, dunque, di un percorso di grande riflessione e di esteso coinvolgimento etico e civile affinché, come sottolinea Simona, si possano evitare i pregiudizi e si possa liberamente declamare che “i veri limiti esistono solo in chi ci guarda”.

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