Ad Ariano è tempo di Music Station e Sagra degli antichi sapori

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L’estate è il tempo delle feste patronali, che danno più spazio, se ben organizzate, ad iniziative per riscoprire le proprie radici e tenere vive le tradizioni locali. Pur vivendo un momento di crisi economica, il comitato festa ‘Nuovamente’ ha voluto garantire la manifestazione Ariano Music Station giunta alla IV edizione che si terrà il 18 e 19 luglio. Manifestazioni di questo genere, in un momento particolarmente delicato, danno la giusta carica e le giuste motivazioni per continuare il percorso intrapreso solo quattro anni fa.
Oltre ad Ariano Music Station ci sarà la famosa “Sagra” che sta, di anno in anno, conquistando consensi e credibilità.
“Per esprimere tutta la nostra gioia e il nostro orgoglio – hanno spiegato il presidente del comitato festa Padre Marco Antonio Di Brita e gli esponenti Alessandro Pagliaro, Giuseppe Nicolini, Luca Pannese, Roberto Guardabascio, Carmine Giusto, Vito Castagnozzi, Mario Santoro – abbiamo deciso di rinominarla “Sagra degli Antichi Sapori” dal momento che questo tipo di manifestazioni contribuisce in maniera forte ad accrescere il prestigio della nostra comunità sotto tutti i punti di vista. Oggi le sagre costituiscono una forte sollecitazione turistica soprattutto perché la ricerca e la riscoperta dei sapori della tradizione è la risposta più convincente alla globalizzazione”. Parterre di tutto rispetto anche per la quarta edizione dell’Ariano Music Station. Nella serata di sabato 18 luglio a rompere il ghiaccio saranno i Quadrifoglio’s Band con un vastissimo repertorio musicale che va dal liscio al napoletano, dalla disco music anni ’70 al rhythm and blues anni ’60, dal latino americano alla disco dance attuale; in seconda serata ci sarà la comicità di Lucio Bastola con Piume, Lustrini e Satira, recital comico musicale. La serata di domenica 19 luglio è stata riservata esclusivamente alla cultura musicale popolare con l’esibizione dei Rareca Antica che proporranno, attraverso musicalità vesuviana e napoletana, tammurriate e balli del sud con strumenti rigorosamente tradizionali che danno energia e che da secoli continuano ad emozionare. A seguire gran finale con Gli Ariacorte che, con il loro armonioso intreccio di voci, supportato dalla sonorità del linguaggio degli strumenti musicali quali il tamburello a cornice e la tamorra, daranno la giusta dose emotiva per coinvolgere anche l’ascoltatore meno attento. “Il nostro augurio – ha continuato il comitato – è che questi due giorni di festa siano occasione per vivere momenti sereni e soprattutto che nel breve volgere di qualche anno se, come fino ad oggi, perfettamente gestita, Ariano Music Station valicherà i confini della provincia”.

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