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“Rimango basito nel leggere certe affermazioni. Ricordo a De Stefano che il primo a dover riconoscere un ristoro ambientale è proprio ACS il quale riceve da Cassano – senza riconoscere nulla – ben 578 litri di acqua al secondo e, come se non bastasse, incassa un significativo contributo da AQP per la manutenzione della rete interna del mio Comune”.
“Cassano Irpino è l’unico Comune irpino che alimenta sia ACS che AQP e ha segnalato più volte l’esigenza di disciplinare i rapporti, anche ai fini di un ristoro ambientale”, prosegue il Sindaco. Al riguardo sono stati fissati numerosi incontri tra ACS, AQP e Comune di Cassano Irpino e tutti sono saltati sempre per l’indisponibilità del solo Presidente di ACS. “Appare evidente – prosegue l’avv. Vecchia – che De Stefano preferisce affrontare il tema in solitudine mentre sfugge agli impegni in contraddittorio. Dimostri quanto è sensibile al tema del ristoro ambientale accettando un confronto pubblico per dimostrare la differenza tra ACS e AQP”.