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Acs, revoca della messa in liquidazione: CISAL ringrazia il “Sindaco del fare”

Non capita tutti i giorni di poter ringraziare un amministratore pubblico per il buon esito del proprio operato. Anzi, molto spesso, soprattutto i sindaci e gli assessori sono presi di mira e fatti oggetto di aspre critiche, sia da parte dei propri oppositori politici che dell’opinione pubblica, quasi mai benevola nei confronti dei rappresentanti eletti nei civici consessi, e sempre ben disposta ad alimentare e sostenere attacchi, quasi sempre generati esclusivamente da ragioni di appartenenza politica piuttosto che da valutazioni oggettive sulle scelte operate.

Ciò premesso, la segreteria provinciale C.I.S.A.L. (Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori) ha rivolto un sentito ringraziamento al neo eletto sindaco di Avellino, Avv. Nello Pizza, a seguito della scelta di revocare la delibera di messa in liquidazione della Società ACS e di salvare la municipalizzata che dal 2009 si occupa dei parcheggi sulle aree pubbliche e del servizio preposto al controllo della sosta in città: tra i suoi primi atti, Pizza ha deciso in modo concreto ed assertivo di dare una svolta decisiva ad una questione che per dieci, lunghi, interminabili mesi aveva fatto vivere con il fiato sospeso decine di lavoratori ed aveva trascinato in una sorta di inferno dantesco le loro famiglie, a causa della prospettiva di grande incertezza che gravava sul futuro lavorativo dei propri congiunti.

Con tempestività e risolutezza è stato deciso di approvare i bilanci passati, prima del termine di scadenza del contratto di servizio con la società imposto dalla commissaria; con determinazione e impegno sono state fatte cose che le precedenti amministrazioni, compresa quella commissariale, non avevano avuto il coraggio di fare. Gettando il cuore oltre l’ostacolo dell’ottusità politica messa in campo da tutti gli attori che negli ultimi mesi hanno trascinato sull’orlo del baratro la Società ACS si sta dimostrando concretezza nella gestione del compito affidato dal voto popolare.

Di seguito, il comunicato C.I.S.A.L., a firma del Segretario Provinciale Paolo Sarno:

“Siamo certi, però, che tale scelta non è stata dettata soltanto dagli impegni assunti con gli elettori durante la campagna elettorale, ma vi è qualcosa in più: la certezza che il rilancio della Società ACS sia non soltanto una cosa possibile, ma anche necessaria per il bene comune della città di Avellino. Purtroppo, che la decisione di sciogliere la Società fosse una scelta sbagliata del vertice commissariale e del suo entourage lo avevamo gridato in tutti i modi ed in tutte le sedi, istituzionali e non, ed anche attraverso gli organi di informazione e stampa; ma siamo sempre rimasti inascoltati per tutto questo tempo, ed anche i lavoratori sono rimasti beffati e presi in giro fino alla fine, venendo sempre meno tali Organi di governo ad ogni impegno assunto, ivi compreso quello della proroga, peraltro mai effettuata, nonostante  la dichiarazione  formalmente resa al tavolo sindacale aperto presso la Prefettura di Avellino.

Per dieci mesi i lavoratori sono stati nelle mani di rappresentanti istituzionali i cui fatti sulla questione ACS si sono dimostrati ben lontani dalle loro parole. Intanto, la vita di questi lavoratori è rimasta sconvolta per sempre; ed i giorni di ansia e di incertezza vissuti in tutto questo tempo difficilmente saranno dimenticati. Ma di una cosa sola possiamo stare certi: l’incubo è finito e la Società che hanno visto nascere, che hanno contribuito a far crescere ed a portare avanti con passione e senso del dovere, non è più un malato terminale, ma può ritornare a vivere perché ha vinto l’ennesima lotta e loro sono pronti a contribuire, ancora una volta, alla sua rinascita.

Se il Sindaco, al quale va tutto il nostro ringraziamento vorrà ampliarne le funzioni, i lavoratori sapranno fare, come sempre, la loro parte. Noi, dal canto nostro, siamo sicuri che con questa saggia decisione è stata scritta una bella pagina di storia al Comune di Avellino, che contribuirà a garantire a 22 famiglie di poter guardare al proprio futuro con maggiore certezza e serenità.

La vita di una comunità non si misura soltanto sulla base effimera delle manifestazioni e degli eventi, ma anche sulla base di indicatori che non compaiono tra i parametri ufficiali di misurazione della qualità della vita espressi dall’ISTAT. Oggi, ne siamo certi, questo indicatore ha contribuito a far salire in alto il barometro della felicità per tutte le persone involontariamente coinvolte, loro malgrado, in questa incresciosa vicenda che li ha tenuti con il fiato sospeso in attesa di decisioni che i precedenti vertici istituzionali non sono stati in grado di  prendere.

Sappiamo che già normalmente il governo di una città non è cosa di poco conto; che forse Avellino si trova a vivere un momento storico non certo facile per le ben note vicende amministrative che hanno determinato non poche divisioni ed hanno accatastato un bel cumulo di macerie dalle quali occorre necessariamente ripartire, ed anche in fretta, per ricostruire un tessuto sociale fragile che si è andato via via sfaldando, soprattutto in questi ultimi tempi. Per tutto questo ed anche altro desideriamo augurare, scusandoci dell’eccessivo tono di cordialità e di franchezza usato in questa nota, un buon lavoro al Sindaco del Fare.”

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