![]()
Quarantatre i sindaci-soci presenti all’assemblea di questo pomeriggio con una percentuale del 38,49. La proposta del Consiglio d’amministrazione illustrata dal presidente Franco Maselli – approvata quasi all’unanimità dei presenti, eccezion fatta per il sindaco di Montemiletto Eugenio Abate e con l’astensione del primo cittadino di Torella dei Lombardi, Vincenzo Lasprogata – è stata orientata verso il rinvio.
Il numero uno, però, nella sua relazione introduttiva, non ha mancato di chiarire ai presenti la strategia indirizzata a ripianare i debiti. Una pianificazione che verrà sottoposta in altra seduta al voto dei sindaci ma che oggi ha ottenuto la sua ‘prima’ in sede assembleare.
LA PROPOSTA DI RIENTRO
Primo punto – Recupero delle spese sostenute nell’ultimo decennio per la manutenzione straordinaria delle adduttrici realizzate con fondi ex Casmez.
“La Regione – ha spiegato Maselli – ritiene di essere la proprietaria delle suddette opere. Per noi è il cosiddetto uovo di Colombo: se ne vanta la proprietà dovrà anche accollarsi le spese di manutenzione straordinaria”. Secondo la stima effettuata, dunque, l’ente di Palazzo Santa Lucia risulterebbe debitore verso l’Alto Calore di 3milioni e 700mila euro per un lasso di tempo compreso tra il 2003 e il 2007. Il debito vantato, tuttavia, risale ad un periodo di circa 10 anni: ragion per cui le entrate stimate si attesterebbero intorno ad un valore non inferiore ai 7milioni di euro.
Secondo punto – Revisione delle tariffe del servizio idrico
Nella provincia di Avellino il Cipe ha bloccato le tariffe da circa 6 anni. La proposta avanzata prevede un aumento del 12% ma l’acqua, secondo le nuove disposizioni, non verrà pagata al minimo impegnato ma in base al consumo reale. In più è prevista una riduzione degli sprechi: penalizzazioni per chi sperpera e riduzioni per coloro che versano in situazioni disagiate.
“La previsione è basata su criteri di equità ed eco-sostenibilità sia ambientale che finanziaria”.
L’utenza, dunque, vedrà, in termini pratici, un aumento di bolletta di circa 2 euro. Entrate che permetterebbero ricavi pari a circa 4milioni di euro.
“E guai – ha spiegato il presidente – a chi apporta come scusa il fatto che le reti disperdono acqua. Si distorce una questione di giustizia e la si fa diventare spauracchio di chi vuole fare solo terrorismo”.
Terzo punto – Diritti di progettazione
Nell’ambito del Parco Regionale Progetti sono stati previsti alcuni lavori di progettazione di opere acquedottistiche che, se ammessi a finanziamento, farebbero registrare entrate per circa 1milione 380mila euro (percentuale del 10% riferibile alle spese generali che l’Acs incamererebbe).
“Ho già tenuto un incontro con Bassolino. In Regione devono rendersi conto che forniamo acqua a 5milioni di abitanti. Il nostro servizio idrico è innegabilmente strategico. Dovranno tenerne conto”.
Una seduta estremamente serena ed equilibrata in cui Maselli non ha mancato di esprimere il proprio parere sulle innumerevoli accuse ricevute dal momento del suo insediamento: “Basta con la leggenda metropolitana secondo cui l’Alto Calore sarebbe un carrozzone politico. Forse è vero. C’è politica, anche troppa. Per questo lo scopo di questo Cda è depoliticizzare l’ente”. Nessun commento. Solo applausi. (di Manuela Di Pietro)