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Non trova concretezza, al momento, l’ipotesi più accreditata di un organo costituito da 3 esponenti dell’UdC e da due membri del Pdl, rispettivamente, Franco D’Ercole, alla presidenza, e da un amministratore dell’area sannita.
Sedie vuote, dunque, e silenzio assoluto nella sala riunioni dell’Acs, in attesa della seconda e decisiva seduta fissata per domani. Un appuntamento fondamentale per le sorti dell’ente di Corso Europa e, più ancora, per garantire una gestione pubblica dell’acqua entro il termine perentorio del 31 dicembre prossimo, al quale, dopo la revoca del Consiglio di amministrazione guidato da Franco Maselli, la politica irpina giunge tutt’altro che coesa.