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Acs – Maselli: “Bilancio in attivo, nonostante… l’ostruzionismo”

Avellino – “Anche se la nostra elezione è stata frutto di una indicazione di tipo politico-partitico, la politica stessa si è fermata subito dopo la nostra nomina: chiudiamo il bilancio 2009 con un utile netto e soddisfatti di aver gestito l’Alto Calore Servizi senza che l’Ente venisse considerato come un inutile carrozzone politico”. A parlare è Franco Maselli, numero uno dell’Ente di corso Europa, intervenuto stamane in conferenza stampa alla presenza dell’intero Consiglio di Amministrazione.

E’ un Maselli visibilmente soddisfatto quello che si presenta agli organi di informazione tant’è che, con una punta di orgoglio, al termine dell’incontro riferisce che il bilancio appena andato in archivio sarà presentato, insieme al mandato del presidente e degli altri componenti del CdA, all’esame dell’assemblea dei sindaci-soci dell’Ente.
Dunque, Maselli chiederà direttamente ai sindaci la fiducia per continuare a svolgere il suo ruolo, definendo la mossa “… la risposta migliore che possiamo dare ai nostri detrattori”.

UN ENTE NEL MIRINO – “Quando circa un anno fa fu nominato questo CdA – esordisce Maselli – sapevamo di scendere in trincea e sapevamo che gli attacchi sarebbero arrivati da più fronti. Ebbene, dopo un anno, nonostante quest’Ente sembrerebbe l’unica calamita di tutte le attenzioni mediatiche, l’Acs chiude il bilancio 2009 con un utile netto, cosa non scontata visto che lo scorso anno si era registrato un deficit di oltre 4 milioni di euro”.
Ed ironicamente Maselli aggiunge: “Questo è anche merito di quei 400 ‘fannulloni’ che prestano servizio presso l’Ente e anche un po’ di quel ‘paperotto di Maselli che riesce a galleggiare pure nel pantano’, così come fu scritto nel giorno della mia elezione”.

Ma, secondo Maselli, gli affondi ricevuti dall’Acs non si limitano a dichiarazioni, ma anche ad una sorta di ostruzionismo per il buon funzionamento della società: “Siamo soddisfatti perché non dobbiamo ringraziare nessuno, neanche la Regione Campania che, nonostante la presentazione di progetti esecutivi per oltre 450 milioni di euro, vuoi anche per il suggerimento di qualcuno, non ha mai approvato e finanziato nulla. Potrei essere adirato nei confronti della Regione ma mi limito a difendere gli interessi della provincia. Siamo stati risucchiati dalle polemiche eppure sono state dette montagne di cose non vere come quando si era parlato delle tariffe applicate dall’Acs come quelle più alte d’Europa; e si era parlato anche di ‘Maselli presidente fuorilegge’, ma la giustizia si è espressa e ci ha dato ragione”.

“Abbiamo garantito e rispettato fino in fondo la fiducia che ci è stata data dai sindaci-soci e dai partiti che hanno supportato la nostra elezione. Questi, ci hanno chiesto di sanare la società, di non gestirla secondo criteri partitici e politici: noi abbiamo vinto questa sfida come società interamente pubblica e senza essere considerato un inutile carrozzone politico. I soci sindaci possono dunque considerarsi soddisfatti anche considerato il periodo di crisi economca che viviamo”.

IL FUTURO – Il CdA guidato da Maselli, dunque, di qui a breve si ritroverà davanti la sfida delle sfide, ovvero prepararsi al meglio sul mercato in vista dell’affidamento del sistema idrico integrato. “Il 2010 sarà un anno fondamentale per la vita dell’Acs. Il giorno 31 dicembre dovrebbe essere affidato il servizio idrico: noi saremmo pronti a qualsiasi evenienza, accetteremo ogni decisione che l’Ato prenderà in merito. Questa è la risposta migliore che possiamo dare ai nostri detrattori. Non ci siamo impossessati dell’Ente: siamo stati quelli che hanno tolto le mani degli altri, le mani di chi ha mantenuto l’Acs per 40 anni, attraverso qualche intermediario, anche se spesse volte è il mandante che ha responsabilità maggiori. Dunque, consegno io mio mandato nelle mani dei sindaci perché decidano liberamente, pur sapendo che gli equilibri sono cambiati negli assetti societari dell’Ente, vuoi per l’ultima tornata elettorale, vuoi anche per qualche folgorazione sulla strada delle Primarie”.

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