Acs, Madaro a Vittoria: “A quale politica non ho aderito?”

0
164

Avellino – Donato Madaro, ex presidente dell’Alto Calore Servizi, non ci sta e risponde alle discussioni animose con una nota: “Con una premessa doverosa: la polemica non mi interessa e non mi appartiene come stile di confronto con il prossimo, essendo avvezzo ad una cultura del fare piuttosto che del dire. Ma per l’impegno e la serietà con il quale ho gestito il mio breve mandato, ritengo assolutamente necessario un chiarimento. In merito alla perdita di 9,5 mln di euro al 31 dicembre 2007, ricordo a tutti di essermi insediato nel novembre 2007. Ho dato nelle sedi dovute (relazione sulla gestione allegata al bilancio) le delucidazioni analitiche opportune e sono pronto a fornire ulteriori dettagli a chiunque me li chiedesse, anche se in merito alla mia gestione riterrei calzante l’attribuzione di responsabilità in merito alle scelte strategiche proposte all’Assemblea e mai discusse contenute nel Piano Pluriennale 2009-2011, approvato all’unanimità dal Cda. Il concetto che ho cercato di esprimere in conferenza all’indomani del CdA che ha preso atto delle dimissioni rassegnate da Damiano ed Urciuoli, è che, data l’assenza di qualsiasi dissenso di natura tecnica sollevato alla mia politica gestionale, sia dal parte del CdA che dei soci ACS, in sede di Assemblea, prima o dopo, non mi resta che pensare che tale scelta sia stata determinata dal mio orientamento personale. Ho manifestato, pertanto, il mio dissenso in merito alle modalità con le quali è stata determinata la fine del mio mandato. Ed ancora oggi neanche dalla stampa leggo quali siano le motivazioni fornite dal Partito Democratico. Al segretario provinciale Franco Vittoria chiedo qual è il disegno strategico al quale non avrei aderito. Ho dato la massima diffusione dello stato dell’arte del percorso virtuoso di soluzioni tecniche che ho cercato di costruire per traghettare ACS su una sponda sicura, rispetto al quale ho raccolto solo manifestazioni di assenso e per lo più da esponenti del PD, tra i quali molti sindaci e diversi esponenti regionali. Allo stesso Vittoria ricordo che il mio mandato è scaturito da un voto quasi unanime e non di una parte del PD. Il mio non è vittimismo. Ritengo assolutamente legittimo, soprattutto quale esponente della società civile che crede nel dialogo democratico e nella dialettica aperta per la risoluzione delle questioni, che a me ed alla pubblica opinione, visto che tra l’altro parliamo delle sorti di un’azienda pubblica, sia fornita una rappresentazione chiara e motivata di quanto accaduto in merito alla vicenda”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here