Acs – Il PdL, G. De Mita e Fierro: Claudio Rossano ne ha per tutti

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Avellino – Sulla vicenda della bocciatura del bilancio all’Acs e sul dibattito scatenato dalle recenti dichiarazioni di apertura al Pd di Giuseppe De Mita, coordinatore dell’UdC irpino, si registra la nota di Claudio Rossano.
“Il Partito Democratico – spiega Rossano – con dichiarazioni della sua segretaria provinciale Lengua, immediatamente si dice disposto al dialogo, ma a condizione che l’acqua resti in mano pubblica e che vi sia un azzeramento dei vertici di Alto Calore servizi solo dopo l’apertura di un confronto. In tutta questa torbida vicenda vi sono alcuni aspetti politici da rimarcare: la gravità dell’atteggiamento del De Mita che, su una vicenda così delicata, non avverte la sensibilità politica di un preventivo confronto con le altre forze di centrodestra, che pur gli hanno affidato una così alta responsabilità istituzionale provinciale. Ancora più grave è il fatto che tale trattativa col Partito Democratico si apre proprio nel momento in cui l’UdC demitiano avanza fortissime pretese nella formazione della nuova Giunta Regionale, presieduta dal Presidente Caldoro, che ha ricevuto un altissimo consenso proprio per la sua azione di contrasto al malgoverno regionale di Bassolino e del Pd. E’ evidente che in questa vicenda a dettare le scelte politiche non può essere proprio l’avvocato De Mita, che fu consulente dell’illegittimo scorporo del Consorzio. La verità è che l’accordo bipartisan serve a coprire una politica decennale di sperperi, di assunzioni illegittime, di carissime consulenze, di incarichi tecnici, i cui costi sono stati pagati dalla collettività attraverso il pagamento di altissime bollette. E questa politica decennale fu condotta proprio dagli esponenti dell’ex Margherita, che oggi si ritrovano nei campi avversi dell’UdC e del Partito Democratico. E se la Magistratura sta operando una approfondita inchiesta sull’illegittimo scorporo e sulla società Alto Calore Patrimonio e sulle sue proprietà, è ben strano che ancora non si indaghi sulle assunzioni illegittime, sul condono tombale pagato da Alto Calore Servizi, sulle consulenze affidate, per centinaia di migliaia di euro, ad esponenti apicali dell’UdC e del Partito Democratico. E dovrebbe essere anche considerato il repentino cambio di atteggiamento del Presidente di Alto Calore Patrimonio Fierro, che fino a qualche giorno fa inviava lettere ai Sindaci per invitarli a non votare un bilancio da lui definito ‘falso’ e poi, dopo una riunione sulla sede del Pd, avvertiva ‘l’inderogabile necessità di approvare il bilancio’. In tutta questa vicenda davvero oscura, poco chiara è anche la linea politica del PdL irpino, che dovrebbe battersi in difesa del decreto Ronchi sull’acqua, fatto per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia europea. Ma in Irpinia il PdL più che seguire le linee nazionali di Governo sembra essere appiattito sulle indicazioni del giovane De Mita e non contrasta efficacemente la tesi del Pd delle ‘acque in mano pubblica’”.

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