Avellino – “La vicenda dell’Alto Calore è il frutto degli scontri interni tra le due cosiddette società sorelle: la ‘Servizi e la Patrimonio’ e tra i due presidenti, entrambi del Pd, Francesco Maselli e Lucio Fierro”. Così Franco D’Ercole all’indomani dell’infuocata assemblea del consorzio di Corso Europa. “La maggioranza dei sindaci facenti parte dell’assemblea ha bocciato il bilancio, mettendone in evidenza l’inadeguatezza e ha di fatto sfiduciato il presidente Maselli. Mi auguro che l’Alto Calore possa tornare in tempi brevi ad una gestione seria ed efficiente, che si occupi unicamente di portare l’acqua nella case dei cittadini a prezzi equi. L’ente di Corso Europa per troppi anni ha visto il suo cammino intralciato dalla “malapolitica”, da scelte sbagliate e clientelari di cui i cittadini ne hanno pagato le spese. Si dovrà ridisegnare ora il futuro dell’Alto Calore, difendendone la credibilità e l’immagine e tutelando i lavoratori”.
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