Acs – Depositi cauzionali: Maselli riduce i costi del servizio

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Avellino – Ridurre i consumi di acqua, ridurre i costi di fruizione del servizio idrico. Con questa politica, il presidente dell’Alto Calore Servizi, Franco Maselli, ha presentato la nuova iniziativa che rimodulerà le condizioni di utilizzo della risorsa idrica in base alla tipologia merceologica dell’attività svolta. Un iter che snellirà non solo gli impieghi di acqua (in Italia si consumano circa 210 litri pro capite) ma anche i costi per quintale richiesto. Rivisto il tariffario del 2007 e riadattato alle esigenze attuali anche in virtù dell’ondata di crisi che ha investito le molte famiglie irpine. “Abbiamo voluto ristudiare il ‘prezzario’ – spiega Maselli – dei depositi cauzionali per venire incontro alle sollecitazioni dei cittadini e degli utenti, avviando così una valida strategia produttiva che sia una risposta concreta al difficile momento che sta attraversando il Paese”. Se prima la ripartizione era di 500 euro per gli studi professionali, 750 euro per gli operatori commerciali con sede fissa, 1000 euro per i pubblici esercizi (bar, ristoranti) e 2000 euro per utilizzo industriale temporaneo, adesso a minor consumo di acqua corrispondono inferiori costi di pagamento. Questa la nuova normativa deliberata dal Cda dell’Alto Calore Servizi, che prevede la suddivisione in tre fasce delle attività commerciali ed in base al consumo effettivo di acqua corrisponde una determinata tariffa.

Nella Fascia A rientrano le attività alimentari, di abbigliamento, di arredamento, le cartolibrerie, i negozi di elettronica, le agenzie, le sedi societarie, gli studi professionali per i quali saranno applicati depositi cauzionali in base ai seguenti consumi:
100 euro per q.li2/g
150 euro per q.li3/g
200 euro per q.li4/g
250 euro per q.li5/g

Nella Fascia B rientrano le parruccherie, gli istituti di bellezza, i centri estetici, le lavanderie a secco, i centri commerciali per i quali saranno applicati depositi cauzionali in base ai seguenti consumi:
200 euro per q.li3/g
250 euro per q.li4/g
300 euro per q.li5/g

Nella Fascia C rientrano gli istituti di bellezza, lavanderie, bar, piscine, industrie casearie, industrie per lavorazione dei marmi, aziende agricole/allevatori, oleifici, opifici per i quali saranno applicati depositi cauzionali in base ai seguenti consumi:
1000 euro per q.li10/g
2000 euro per q.li15/g
3000 euro per q.li 20/g

Utilizzo di acqua per uso industriale temporaneo
In questa categoria rientrano due fasce: quella di utenti privati per ristrutturazione e costruzioni per uso proprio e gli utenti che fanno capo ad aziende edili con uso alla commercializzazione. Queste le tariffe applicate:

Fascia utenti privati per ristrutturazioni e costruzioni uso proprio: 450 euro per q.li3/g
600 euro per q.li5/g
1000 euro per q.li7/g
1500 euro per q.li10/g
2500 euro per q.li15/g

Fascia utenti imprese edili o affini per ristrutturazioni e costruzioni uso commercializzazione:
3000 euro per q.li10/g
4500 euro per q.li15/g
6000 euro per q.li20/g
7500 euro per q.li25/g.

Oltre a questo importante provvedimento, Maselli ha annunciato altre due iniziative che saranno presentate dopo il break pasquale. Dalla prossima bolletta sarà allegato nel plico un foglio illustrativo delle diverse attività messe in campo dall’Acs, mentre saranno distribuiti 140mila kit salvagoccia da applicare ai rubinetti di casa. Questi congegni permetteranno di ridurre non il flusso, ma la quantità di acqua erogata con un risparmio concreto del 30 per cento.

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