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“I debiti sono arrivati a sforare quota 90 milioni di euro e per quanto riguarda i crediti, circa 100 milioni di euro, parte di quest’ammontare non verrà mai più riscosso perchè riguarda morosità ultradecennali. Noi abbiamo pensato al futuro di quest’azienda, abbiamo detto basta alla vecchia logica del ‘faccio i debiti e chi viene dopo ci pensa’”.
Tra le voci (l’unica) fuori da coro si segnala la posizione del sindaco di Castelvetere Pescatore che ha criticato il presidente dell’Acs affermando: “In 150 giorni De Stefano è stato solo capace di prendere atto delle criticità economiche dell’azienda e null’altro”.
Tra le necessità emerse nella relazione di De Stefano, oltre alla vicenda delle morosità complessiva e la delicata situazione finanziaria, anche la scarsa credibilità presso gli Enti che attualmente gode l’Acs. “Per il 2014 – ha continuato De Stefano – abbiamo pensato di adeguare il sistema tariffario, contenere i consumi energetici e riammodernare il sistema acquedottistico. Ma – ha concluso De Stefano ammomento i sindaci in aula – siamo arrivati al punto di rottura, oltre questo limite ci sarà il fallimento non solo mio ma di tutti i soci”.